Testata Corriere della Sera - Economia
Titolo L' innovazione? Sarà collaborativa
L' innovazione è una priorità non solo tecnologica, ma di business. E quindi deve essere coerente con le strategie aziendali. Le imprese non devono semplicemente incubarla al loro interno, ma al contrario contaminarla e sollecitarla sviluppando relazioni con start up, centri di ricerca, aziende e clienti. È questa la sintesi che emerge da due interessanti Osservatori del Politecnico di Milano: Startup Intelligence e Digital Transformation Academy i cui risultati, che emergono dalle risposte di oltre 270 fra chief innovation officer e chief information office e 12 interviste dirette, saranno presentati il 30 novembre nel corso del convegno «Corporate entrepreneurship e open innovation: innovare con un occhio alle startup!». I trend di crescita nell' innovazione digitale accelerano anche in Italia e la gestione rimane priorità delle direzioni Ict, il cui budget aumenta complessivamente per il 36% delle aziende(+1,8%-1,9% nel 2018) e il 66% viene destinato all' innovazione. Interessante il fatto che nel 39% delle aziende intervistate ai budget dell' Ict si affianchino anche quelli di altre funzioni (marketing, digital e business development). Si tratta di un dato emblematico significativo della consapevolezza del valore strategico dell' innovazione. Nel 10% dei casi gli importi sono comparabili o superiori a quella della stessa direzione information technology. In generale gli investimenti del 2018 si concentreranno su sei aree: sistemi di business intelligence, big data e analytics (43% delle preferenze), digitalizzazione e dematerializzazione (35%), consolidamento applicativo e pianificazione delle risorse d' imprese (29%), sistemi di security e compliance (28% raddoppiando rispetto allo scorso anno per effetto del nuovo regolamento europeo sulla protezione dei dati), industria 4.0 (23%), sviluppo e rinnovamento dei sistemi di gestione delle relazioni con i clienti (21%). «La gestione dell' innovazione digitale - precisa Alessandra Luksch direttrice degli Osservatori Startup Intelligence e Digital Transformation Academy - resta un processo faticoso per le imprese. Le cause sono principalmente interne alle organizzazioni». Le aziende sembrano però esserne almeno in parte consapevoli. Secondo il 39% degli intervistati la principale sfida è rappresentata dallo sviluppo di strutture, ruoli e meccanismi di coordinamento per la gestione dei processi di innovazione trasversalmente alle diverse direzioni aziendali. Non basta istituire il ruolo del chief innovation office, sono necessari modelli di innovazione liquidi e collaborativi che coinvolgano tutte le funzioni. Essenziali per lo sviluppo del progetto anche la ricerca e lo sviluppo delle competenze digitali (33%) così come il coinvolgimento dei dipendenti nei processi di innovazione grazie per esempio ad azioni di comunicazione e organizzazione di eventi come i contest interni. Metà delle imprese intervistate ha già istituito iniziative per cambiare la cultura aziendale e sviluppare l' imprenditorialità. Si tratta di interventi di formazione (40%) innovation lab interni (28%), contest e hackathon interni (14%). L' ultima sfida per l' innovazione secondo gli intervistati riguarda la definizione di nuovi meccanismi di collaborazione: l' innovazione digitale sta trasformando l' ecosistema degli interlocutori di riferimento per le imprese. Le fonti di innovazione tradizionali sono quasi tutte in calo, alcune in modo significativo. È il caso del fornitori di prodotti e servizi Ict e delle società di consulenza ( -9% e -7%). Cresce invece l' apporto delle startup (oggi utilizzate nel 9% dei casi e nelle previsioni del 26%), aumenta anche l' interesse per i centri di ricerca e le università (6%) e per la collaborazione e ascolto dei clienti esterni (6%) e delle aziende non concorrenti con cui sviluppare iniziative e partnership (12%). «Sviluppare la corporate entrepreneurship, ricorrere all' open innovation, collaborare con le startup, saranno queste le sfide che potranno consentire alle nostre imprese di cambiare il passo al nostro sistema economico - precisa Luksch -. Sono queste, infatti, le leve che potranno sostenere e stimolare una crescita diffusa nel Paese, in un circolo virtuoso che metta insieme la crescita dell' ecosistema startup, l' aumento dell' occupazione, la formazione delle persone a tutti i livelli gerarchici verso un nuovo approccio al lavoro ispirato all' imprenditorialità e all' innovazione».