Testata Corriere della Sera - Economia
Titolo La nuova carica degli apprendisti
L' apprendistato è da sempre un importante canale di ingresso nelle Pmi. Per le piccole e micro imprese, però, il problema è di riuscire ad usufruire di un apprendistato di qualità, capace cioè di produrre aumenti di produttività e miglioramenti delle prestazioni di business grazie alla presenza di una forza lavoro dedicata e competente, perché formata e cresciuta internamente. E' questo l' obiettivo del progetto Eu Talent, finanziato dalla Commissione europea e promosso in Italia da Fondazione Sodalitas e Impronta etica che, tra l' altro, hanno avviato una serie di webinar, seminari online per spiegare alle Pmi come si può realizzare quell' apprendistato di qualità auspicato dall' Ue. Tanto più che in Italia questi contratti sono in netta crescita ormai da due anni. Dopo il crollo del 2014 e 2015, l' anno scorso, secondo la Direzione studi statistici di Anpal, l' agenzia governativa per le politiche attive del lavoro, sono stati attivati 267.440 rapporti di lavoro in apprendistato. Erano solo il 2,8% delle assunzioni totali ma rappresentavano un incremento del 29,9% rispetto ai contratti stipulati nel 2016. Una recente rilevazione di Confartigianato, poi, certifica che il trend positivo sta continuando. L' ufficio studi della confederazione, infatti, riferisce che, nei primi otto mesi di quest' anno, 173 mila giovani under 30 sono stati assunti in apprendistato. Il risultato rappresenta un aumento del 24,8% rispetto allo stesso periodo del 2016, a fronte di una diminuzione dell' 8,5% dei contratti a tempo indeterminato nella stessa fascia d' età. Nel dettaglio per genere, poi, per le donne le assunzioni di apprendisti (72 mila) da gennaio ad agosto superano quelle a tempo indeterminato (71 mila). «Tenuto conto dei giorni lavorativi - commenta il segretario generale di Confartigianato Cesare Fumagalli - si tratta di oltre mille giovani under 30 che entrano ogni giorno nel mercato del lavoro grazie al contratto di apprendistato». La rilevazione va poi ancora più nel dettaglio se riferita al primo trimestre del 2017, e fa capire quanto sia dominante il ruolo delle pmi nella stipula di contratti di apprendistato. L' immissione di giovani, infatti, è stata più che doppia nelle imprese fino a 49 dipendenti rispetto a quelle dai 50 in su: per le piccole l' 11,5% di tutte le assunzioni, contro il 5,5% delle più grandi. «Il contratto di apprendistato - sostiene Fumagalli - è anche un ottimo veicolo per ridurre un rischio che le Pmi non possono permettersi, quello di sbagliare nel fare le assunzioni: la formazione interna facilita infatti le giuste scelte di personale. E' positivo poi che l' attuale disegno di legge di Bilancio contenga una decontribuzione del 50% estesa alle aziende che assumono giovani apprendisti. Noi tuttavia riteniamo che, per favorire l' apprendistato, nelle micro aziende fino a nove dipendenti si dovrebbe arrivare a un azzeramento totale dei contributi». Intanto chi sta cercando di favorire le Pmi con una rete di supporto è proprio il progetto Eu Talent, che durerà due anni. In Italia raggiungerà le piccole aziende su tre livelli: 10 mila verranno contattate con una campagna di comunicazione online, 100 saranno coinvolte in webinar e seminari tematici per la condivisione di buone pratiche e 20 riceveranno un supporto per avviare o migliorare il modello di apprendistato. Gilberto Collinassi, esperto di Evta-European vocational training association, segnala un altro strumento utile messo in piedi da Eu Talent, un tool gratuito di autovalutazione online che si può scaricare attraverso Sodalitas. «La misurazione dei i benefici dell' apprendistato - spiega - aiuta a scoprire se i processi interni soddisfano i criteri di qualità, consente di valutare l' azienda rispetto ad un modello ideale e di identificare le criticità e le aree di miglioramento».