Testata Il Mattino (ed. Avellino)
Titolo Centro Aias, ora l' inchiesta si sposta in Comune
L' indagine tributaria si concentra sull' accreditamento Aias. La Procura potrebbe effettuare una serie di verifiche anche sugli uffici comunali di Avellino. Si intende ricostruire le modalità con le quali sono state concesse le autorizzazioni sanitarie e urbanistiche alla struttura riabilitativa che opera oggi in regime di temporaneo accreditamento. Di qui si scandaglierà anche l' ipotesi dell' abuso d' ufficio. In questo caso potrebbe essere l' amministrazione comunale di Avellino a venire coinvolta in una serie di accertamenti sui controlli, le certificazioni, le autorizzazioni, di ordine sanitario e urbanistico sull' immobile di via Morelli e Silvati. Così come accadde per la palazzina di viale Italia, al centro per lungo tempo di un confronto asprissimo tra la Malzoni (in particolare con i rappresentanti del gruppo Patriciello proprietario della struttura) e i funzionari comunali. In quel caso si arrivò alla minaccia di sospensione delle attività sanitarie. Con una sostanziale differenza: in quel caso Padula scrisse che le cause di impossibilità all' accreditamento non dipendevano soltanto dalla Malzoni. In sostanza si aprì lo scenari della mancata azione del Comune. Allo stesso modo l' indagine di oggi si spinge a verificare come e quando si sia accertata la presenza dei requisiti per lo svolgimento delle attività sanitarie nella struttura di via Morelli e Silvati. Si valuta se ci siano funzionari pubblici che non si sono attivati in presenza di una segnalazione di una situazione ostativa all' accreditamento, come appunto la relazione di Carmelo Padula che era negativa sulla struttura Aias. Non ci sarebbe una truffa dato che l' Aias le prestazioni comunque le eroga, ma si vuole verificare se la struttura potesse rimanere aperta con il parere negativo di un dirigente dell' Asl. Nuove acquisizioni di documenti al Comune di Avellino e sopratutto gli interrogatori che partiranno dalla settimana prossima ,daranno nuovo slancio all' inchiesta partita nei giorni scorsi con le perquisizioni e la formulazione di ipotesi reato pesantissime per dieci persone. L' approfondimento delle verifiche riguarderà anche l' analisi relativa all' utilizzo dei fondi pubblici. C' è un' ipotesi investigativa che porta al capitolo della distrazione di fondi pubblici, tentata o consumata. Si sta controllando titolo per titolo il tourbillon di assegni e bonifici che è stato accertato tra Aias e aziende del gruppo Preziuso (ristorazione e informatica). Questo flusso va studiato per individuare se sia spia di un utilizzo distorto della mole di danaro pubblico che passava per le casse della struttura guidata da Gerardo Bilotta. Quest' ultimo e i membri della famiglia Preziuso sono indagati per violazioni delle leggi tributarie in una modalità che fa ritenere al procuratore Rosario Cantelmo e all' aggiunto Vincenzo D' onofrio che ci sia stata un' associazione per delinquere. L' accreditamento provvisorio è un' ulteriore aspetto della complessa vicenda. L' obbiettivo della Procura è anche quello di accertare la legittimità dell' accreditamento provvisorio. La Procura intende verificare se quindi i contratti che sono stati stipulati ad oggi siano dunque legittimi a tutti gli effetti. Le delibere della giunta regionale sono allo studio della procura. In particolare rispetto alle autorizzazioni che, come avvenne nel caso della Malzoni, vengono rilasciate o negate in base a quale sia la situazione strutturale degli ambienti adibiti alle terapie o comunque alle attività proprie di chi fa attività sanitaria. Cautela massima nel terreno minato dei rapporti tra privati e pubblica amministrazione. In procura fanno notare che non sono stati adottati altri provvedimenti prima delle perquisizioni. E in questa fase manca ancora una parte di documentazione , quella che probabilmente sarà acquisita a palazzo di città. © RIPRODUZIONE RISERVATA.