Testata Italia Oggi Sette
Titolo Servono specialisti di farmaci biosimilari
Le aziende farmaceutiche sono a caccia anche di professionisti specializzati nel campo dei farmaci biosimilari, ovvero derivazioni di farmaci biologici o biotecnologici per i quali sono scaduti i diritti di esclusiva: non sono farmaci identici agli originali, come nel caso dei generici rispetto ai medicinali di sintesi chimica, ma assicurano gli stessi benefici a costi ridotti. «Nell' ultimo anno, l' utilizzo di biosimilari in Italia è triplicato, raggiungendo una quota di mercato del 13%», spiega Mariangela Dimola, responsabile divisione healthcare & lifescience di Technical Hunters, società di head hunting. «Questa impennata ha generato un boom di richieste di figure specialistiche da parte delle molte aziende che sono entrate nel settore», conclude Dimola. Da un' analisi di Technical Hunters emerge che tra i profili più ricercati spiccano i market access manager e i medical science liaisons. Nel caso dei biosimilari, è particolarmente importante la sinergia tra questi due ruoli, responsabili rispettivamente dell' accesso del farmaco a livello di fruibilità del mercato e dell' informazione medico scientifica per un adeguato utilizzo degli stessi ai fini terapeutici. In riferimento al reperimento di profili più di tipo commerciale come i specialist o area manager/key account manager, la difficoltà risiede nell' area geografica specifica, per cui il centro sud Italia presenta le maggiori criticità nell' identificazione di questi profili. I candidati ideali per ricoprire questi ruoli sono professionisti con formazione medico scientifica ed esperienza pregressa nel biosimilare. Tuttavia, ci sono spazi anche per professionisti provenienti dall' industria farmaceutica tradizionale, cui vengono offerti percorsi formativi di riqualificazione dedicati. Attualmente Technical Hunters ha quattro posizioni aperte in questo campo. La retribuzione media annua si colloca tra i 50 mila e i 65 mila euro lordi, in funzione dell' esperienza.