Testata Affari & Finanza
Titolo Pensioni e Sanità, le proposte degli attuari
[ IL CASO] IL PRESIDENTE DELLA CATEGORIA, GIAMPAOLO CRENCA, CHIEDE AI GOVERNI UN MAGGIORE COINVOLGIMENTO PER TROVARE LE MIGLIORI SOLUZIONI TECNICHE SULLA BASE DELL' ANALISI DEL RISCHIO D opo 75 anni di vita della professione - celebrati la settimana scorsa a Roma con un convegno all' Università La Sapienza - gli attuari italiani si candidano per un ruolo sempre più importante nell' economia e nelle istituzioni del Paese. Non solo numeri e calcoli, ma un apporto indipendente di esperienza, idee, progettualità, managerialità, governance: come professionisti della valutazione del rischio e della misurazione dell' incertezza, in un' epoca in cui la gestione dei rischi diventa decisiva per ogni attività economica e finanziaria, pubblica e privata, gli attuari offrono il loro contributo alla soluzione dei problemi di fondo del Paese, a cominciare da pensioni e sanità. «L' approccio attuariale - ha sottolineato nel suo intervento il presidente del Consiglio Nazionale degli Attuari, Giampaolo Crenca - è un modo unico di percepire i rischi e affrontare l' incertezza con strumenti idonei di natura quantitativa, da rappresentare in modo trasparente e chiaro». Nel mondo gli attuari si stanno incamminando verso le 100 mila unità, 23 mila circa in Europa, ormai quasi 1.000 in Italia. Nella classifica mondiale delle professioni più richieste, quella attuariale è da anni nelle posizioni di testa, molte volte la prima. Anche in Italia la domanda di attuari è molto alta, spesso superiore all' offerta: significa che chi sceglie questa professione ha un' elevata probabilità di trovare subito un impiego. Secondo le rilevazioni più recenti oggi gli attuari lavorano nelle assicurazioni (45%), nella previdenza e nei fondi sanitari (16%), esercitano la libera professione (13%), operano nel mondo finanziario (5%), hanno ruoli nelle Autorità di vigilanza (5%). © RIPRODUZIONE RISERVATA Gli attuari sono specializzati nella valutazione del rischio.