Testata Milano Finanza
Titolo Pir e incentivi fiscali segnano la svolta per le pmi
«Grazie a questa combinazione di Pir e incentivi fiscali possiamo dire di trovarci a un punto di svolta per le pmi italiane». Sono le parole usate da Franco Gaudenti, fondatore e guida di EnVent capital market, in un incontro organizzato a Londra giovedì 30 -presieduto dall' ambasciatore Pasquale Terracciano e coordinato dal primo consigliere per gli affari economici e commerciali Dante Brandi- per presentare alla business community i fattori che stanno trasformando il capital market in Italia. Tre gli elementi fondamentali: 1) lavorare accanto alle pmi e assisterle nel percorso verso il mercato dei capitali implica per operatori finanziari e investitori professionali e istituzionali avere la capacità di individuare, analizzare e scoprire le aziende più interessanti; 2) dedicare molto tempo all' affiancamento di aziende spesso familiari, imprenditori e manager; 3) avere la capacità di svolgere costantemente (quella che gli anglosassoni chiamano «vetting») il monitoraggio delle best practice di governance e accountability dell' azienda. Quindi una nuova classe e una nuova cultura di investitori di capitale «paziente e attivo o anche permanente è necessario che emerga e si consolidi», aggiunge Gaudenti, «e su questo versante qualche segnale e nuova iniziativa in tal senso sta emergendo». Tutto ciò dovrà poter beneficiare anche del rientro su asset italiani di investimenti di risorse e risparmio italiano oggi ampiamente investito fuori dall' Italia. Le pmi, che il presidente di EnVent include nella categoria delle micro aziende (fino a 50 milioni di enterprise value), «sono occasioni di investimento spesso in una logica pre-ipo, dal momento che i flussi dei Pir possono essere investiti anche in aziende non quotate». Ultima battuta per le spac, «che hanno innovato il tradizionale modello del private equity, beneficiando dei flussi dei Pir che hanno superato le previsioni.