Testata Il Sole 24 Ore
Titolo «I Pir cambieranno il modo di investire»
Milano I Pir, un successo ben oltre le attese che può cambiare le abitudini degli investitori italiani. Il ministro dell' Economia, Piercarlo Padoan, ha aperto i lavori della seconda (e ultima) giornata della Italy Corporate Governance Conference 2017 (si veda sulla prima giornata Il Sole 24 Ore di ieri), con un intervento fortemente centrato sui temi della governance. Per quanto riguarda i Pir, da inizio anno a fine settembre, ha ricordato il ministro la raccolta su questi strumenti ha raggiunto i 7,5 miliardi di euro, con una proiezione per fine anno di 10 miliardi. La stima originaria del Governo era di 1,8 miliardi. Un successo che «sottolinea - ha detto Padoan - il dinamismo dell' industria del risparmio in Italia». Ciò comporterà per il mercato italiano un arrivo di prodotti a limitata volatilità nelle asset class. «Una misura - come ancora ha ricordato Padoan - che può stimolare un accesso delle Pmi in borsa, portando anche a un ammodernamento della governance e del management». Tra le altre misure volte a incoraggiare l' ingresso in mercati regolamentati il ministro ha ricordato la recente introduzione del voto multiplo e maggiorato, che soprattutto per le Pmi favorisce la stabilità degli assetti proprietari. Come le loyalty shares favoriscono un investimento di lungo termine nelle società già quotate. Sempre in tema societario, il ministro ha ricordato il recente codice promosso dall' Associazione Italiana delle Aziende Familiari (AIdAF) e dall' Università Bocconi. Padoan ha sottolineato inoltre il miglioramento del sistema bancario italiano in termini di Npl e l' attrattività che il Paese sta mostrando per le imprese in fuga da Brexit. A fare gli onori di casa ieri è stato Tommaso Corcos, presidente di Assogestioni e vice presidente del Comitato per la corporate governance oltre che Ad di Eurizon, che ha sottolineato l' importanza che nel mondo stanno raggiungendo gli investimenti sociali e responsabili (un tema molto presente nei lavori della Conferenza): «Nel 2016, 22.900 miliardi di dollari, ossia circa un terzo dei patrimoni gestiti professionalmente». Secondo Corcos: «Oggi c' è sempre più consapevolezza che investire in modo "sostenibile" porta a migliori risultati di lungo periodo». Ed ha aggiunto: «Dal 2007 (con la prima Shareholder Rights Directive) e attraverso le regolamentazioni post-crisi per gli azionisti sono cresciuti i diritti e, di conseguenza, i poteri. Questa fase è stata in parte guidata dalla revisione di alcuni codici di Corporate Governance e dall' introduzione dei codici di Stewardship in molte giurisdizioni internazionali. La prossima implementazione della revisione della Shareholder Rights Directive negli Stati europei porterà agli investitori più diritti, ma anche maggiori responsabilità». Il recepimento della nuova direttiva per i diritti dei risparmiatori, ha annunciato Padoan, non comporterà sconvolgimenti rispetto al Codice italiano per la corporate governance, anche per garantire che restino rispettati - ha ricordato - i principi di proporzionalità e flessibilità (altri due termini centrali della Conferenza) che il codice deve avere. © RIPRODUZIONE RISERVATA.