Testata Avvenire
Titolo La Cassazione delude le famiglie: bocciato il ricorso
TORINO «inammissibile» il ricorso contro la sentenza che aveva spacchettato il processo Eternit-bis in quattro filoni sparsi per l' Italia e modificato l' accusa a Stephan Schmidheiny da omicidio volontario ad omicidio colposo per 258 vittime dell' amianto di Casale Monferrato, Cavagnolo, Bagnoli di Napoli e Rubiera dell' Emilia. A deciderlo ieri è stata la Corte di Cassazione, dando ragione al Pg della Suprema Corte e rifiutan-È do il ricorso del Procuratore della Repubblica e del Procuratore Generale della Corte di Appello di Torino. Pur nel rammarico e nello sconcerto dei famigliari delle vittime (e dei malati di mesotelioma che lottano per la vita ogni giorno), le conseguenze processuali sono immediate e concrete. L' azione penale a carico dell' ex amministratore dell' Eternit proseguirà ora con la più lieve ipotesi di omicidio colposo e si fa maggiore il rischio che tutti passi in prescrizione. Non si terrà neppure alcun maxi-processo per condensare le indagini e gli sforzi, ma i diversi tribunali di Torino, Vercelli, Napoli e Reggio Emilia procederanno in maniera autonoma. Già oggi i processi si trovano in fasi diverse: mentre a Torino si è giunti al dibattimento (prossima udienza il 19 dicembre), nelle altre città c' era stato un sostanziale stop in attesa della decisione della Cassazione. «Conoscendo le carte processuali - ha commentato Ezio Bonanni, legale di parte civile nel procedimento e presidente dell' Osservatorio Nazionale Amianto - non posso condividere il giudizio della Suprema Corte. La decisione di inammissibilità ci sembra essere stata assunta nel rito e non nel merito». Le motivazioni della sentenza dovrebbero arrivare nei prossimi giorni, ma è già stato annunciato che i familiari delle vittime per cui è stata dichiarata la prescrizione faranno ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell' Uomo e stanno valutando una causa civile contro lo Stato Italiano: «Non siamo stati tutelati». Danilo Poggio RIPRODUZIONE RISERVATA.