Testata Avvenire
Titolo Città, aria ancora inquinata e rete idrica colabrodo: persi 3 miliardi di metri cubi
MILANO Resta critica la situazione dell' inquinamento atmosferico, soprattutto nel bacino della Pianura padana. Lo confermano i dati del 13° Rapporto sulla qualità dell' ambiente urbano, presentato ieri dal Sistema nazionale per la protezione dell' ambiente e dall' Ispra. Al 10 dicembre, ancora 34 aree urbane superavano il limite giornaliero di polveri sottili (Pm10), con Torino città più inquinata, con ben 103 giorni di superamento della soglia massima consentita. Situazione critica anche per l' ozono, con 84 città oltre l' obiettivo a lungo termine. Cattive notizie anche sul fronte del dissesto idrogeologico, con 85 comuni sui 119 monitorati caratterizzati da frane e smottamenti vari. In totale, i ricercatori hanno censito 23.729 frane con una densità media di 1,12 frane per chilometro quadrato, con territori (come Lecco, La Spezia, Lucca, Cosenza e Sondrio) che arrivano a oltre nove frane per chilometro quadrato. Strettamente collegato con il fenomeno del dissesto è il consumo di suolo. Nel 2016 la più alta percentuale di suolo consumato rispetto alla superficie territoriale è stata registrata a Torino, con il 65,7%, seguita da Napoli con il 62,5%, Milano con il 57,3% e Pescara con il 51,1% di territorio cementificato. Conseguenza di questa realtà è la costante riduzione del verde pubblico nelle città, con valori inferiori al 5% in 96 dei 119 comuni monitorati. Tra le città più green ci sono Sondrio e Trento con, rispettivamente il 33% e il 29,7% di aree ver- di, mentre maglia nera è Giugliano in Campania, con appena 2,2 metri quadrati per abitante. Praticamente un' aiuola. Le buone notizie del Rapporto vengono dal calo dei morti sulle strade urbane per incidenti (-9,7%, nonostante un incremento dei sinistri dello 0,5%) e dalla balneazione delle acque, con il 90,4% classificato come «eccellente». Non bene, invece, il crescente spreco di acqua potabile, certificato da un report dell' Istat, diffuso sempre ieri. A fronte dell' immissione di 8,3 miliardi di metri cubi nelle reti idriche (375 litri al giorno per abitante, con un' erogazione di 220 litri a testa), si registra una perdita di 3,2 miliardi di metri cubi. Abbastanza per soddisfare l' esigenza di 40 milioni di persone per un anno intero. RIPRODUZIONE RISERVATA.