Testata Il Sole 24 Ore
Titolo Cassa forense, 175 milioni per le Pmi
roma Un fondo a ombrello per canalizzare, nei prossimi tre anni, investimenti fino a 2 miliardi di euro in capitale di rischio, private equity e venture capital a sostegno delle piccole e medie imprese europee. Si chiama Amuf (Asset management umbrella fund) è stato confezionato dal Fei, il Fondo europeo per gli investimenti del Gruppo Bei, e debutta con un un primo investitore di riferimento italiano: la Cassa Forense (240mila iscritti e un patrimonio di oltre 11 miliardi). La presentazione dell' intesa è avvenuta ieri a Roma, alla presenza del presidente del Fei, Dario Scannapieco, e del presidente della Cassa Forense, Nunzio Luciano. La Cassa investirà con una prospettiva di medio-lungo periodo 175 milioni sui primi tre comparti proposti e tutti orientati sulle Pmi: 100 milioni su "crescita europa", 50 milioni su "capitale di rischio tecnologico europa" e 25 milioni nel settore "scienza della vita". L' iniziativa giunge nel pieno del confronto nazionale e comunitario sull' urgenza di diversificare gli investimenti di soggetti istituzionali come le Casse o i fondi pensione, con l' obiettivo di fare arrivare fondi freschi non bancari a start up e mid cap. E questo ombrello europeo, gestito da uno dei più grandi investitori istituzionali dell' Unione (il Fei ha investito 13 miliardi in 625 fondi diversi), risponde in chiave strategica alla crescente domanda di accesso ai mercati del private equity e del venture capital che sale da soggetti istituzionali con portafogli tradizionalmente calibrati su titoli del debito pubblico dell' eurozona o sull' immobiliare (non è il caso di Cassa Forense che, grazie un' asset allocation più attiva ha oggi solo il 12% del patrimonio sul mattone). «Fare con Fei un' operazione di quest portata ci fa sentire sicuri - ha spiegato al Sole 24Ore Nunzio Luciano - entriamo come anchor investor sapendo di trovare team di esperti di elevato standing. E lo facciamo sperando di favorire l' ingresso di altre Casse o fondi pensione italiani. Tutti noi sappiamo quanta necessità di nuovi finanziamenti alternativi c' è nel mondo delle start up, delle piccole imprese e dell' economia reale, per questo ci siamo, per stimolare la crescita, perché i professionisti italiani, e in particolare gli avvocati, devono intraprendere tutte le azioni utili allo sviluppo dell' economia e del Paese». Basta scorrere le classifiche internazionali per comprendere il valore segnaletico della mossa di Cassa Forense con Fei. L' Italia è al settimo posto tra i paesi Ocse in termini di produzione scientifica ma solo al 24° come raccolta di fondi di venture capital. E nonostante i recenti tassi di crescita del venture capital, il gap tra Ue e Usa è ancora molto significativo: l' anno scorso il mercato statunitense valeva 66,63 miliardi, quello europeo appena 4,47 miliardi. Spiega Dario Scannapieco che il ritardo da riempire è ancor più significativo se si considera che per finanziare le start up non ci sono molte alternative al venture capital: «Il lancio del nuovo fondo di gestione patrimoniale Amuf del Fei creerà nuove opportunità di finanziamento a favore delle Pmi e degli investitori istituzionali, in questo senso avviciniamo due mondi, in Italia e in Europa». Secondo il piano di crescita di Amuf, istituito il 17 ottobre come società di accomandita per azioni in Lussemburgo, nei prossimi tre anni il comparto "crescita europa" dovrà raggiungere una raccolta di 1 miliardo diversificata su 45 fondi, il comparto "capitale di rischio tecnologico europeo" 700 milioni distribuiti in 50 fondi e il comparto "capitale di rischio europeo nel settore scienza e vita" 300-450 milioni su 15 fondi. © RIPRODUZIONE RISERVATA.