Testata Il Messaggero (ed. Civitavecchia)
Titolo Nuovo hospice oncologico inaugurazione tra un mese
SANITÀ Taglio del nastro in dirittura d' arrivo per l' hospice oncologico. La struttura sulla Braccianese Claudia verrà inaugurata il prossimo 21 febbraio. La data è stata individuata ieri mattina nel corso della riunione interistituzionale che si è svolta nei locali della Fondazione Cariciv. Alla presenza tra gli altri del vice sindaco Daniela Lucernoni, del sindaco di Allumiere Antonio Pasquini, del consigliere regionale Gino De Paolis (il primo a voler portare un hospice a Civitavecchia fin dai tempi del suo mandato a Palazzo Valentini), dell' associazione Adamo, e del padrone di casa, il presidente della Fondazione Cariciv, Vincenzo Cacciaglia, a dare l' annuncio è stato il direttore generale della Asl Giuseppe Quintavalle. «Una nuova riunione del tavolo ha detto il numero uno della Asl Roma 4 è indetta per il 3 febbraio, ma abbiamo individuato la data. Ormai manca solo l' accreditamento con Viterbo e l' agibilità dei locali alla quale stanno lavorando i tecnici del Comune». E proprio ieri sono state comunicate anche alcune novità come la creazione di una stanza per i parenti dei pazienti ed una per chi vuole passare nella struttura i suoi ultimi giorni. A queste ovviamente vanno aggiunti i 10 posti residenziali e i 40 domiciliari, per le cure palliative. «I pasti verranno preparati in loco ha aggiunto Quintavalle e ci sarà personale specializzato nell' assistenza ai malati terminali che frequenteranno dei corsi mirati che si terranno qui in Fondazione». «Vorrei che quei posti letto rimanessero sempre vuoti ha commentato il presidente della Fondazione Cariciv, Cacciaglia ma so quanto questa struttura purtroppo sia utile, e sono soddisfatto che si sia arrivati al termine. Tra l' altro oggi ci è stato chiesto un ulteriore aiuto e abbiamo accettato di buon grado». Ovviamente soddisfatto anche il consigliere De Paolis. «Questa è la più bella dimostrazione che ha detto quando c' è sinergia tra enti ed istituzioni anche i progetti che sembrano irrealizzabili si concretizzano e gli ostacoli burocratici che, in questo caso non sono stati pochi, si superano». Concetti condivisi anche dagli amministratori locali presenti, anche se dal canto suo il vice sindaco Lucernoni avrebbe preferito non sbilanciarsi sulla data. «La pratica per l' accreditamento, che dipende della Regione, non è velocissima e non vorrei che non si facesse in tempo». L' hospice verrà intitolato allo scomparso vescovo Carlo Chenis che credette fortemente in questa struttura. Cristina Gazzellini © RIPRODUZIONE RISERVATA.