Testata La Gazzetta del Mezzogiorno (ed. Lecce)
Titolo Chirurgia pediatrica riparte dal «Vito Fazzi»
Attivata l' unità di chirurgia pediatrica al «Vito Fazzi» di Lecce. L' unità operativa è stata trasferita, non senza intoppi e polemiche, dal «Francesco Ferrari» di Casarano. Il reparto diretto da Carlo Rossi ha totalmente ripreso le proprie attività, nella sua nuova sede all' interno del nosocomio leccese, dallo scorso venerdì. I ricoveri, infatti, sono stati riattivati dopo che il dipartimento promozione della salute della Regione Puglia ha provveduto all' autorizzazione all' esercizio per trasferimento e all' accreditamento istituzionale dell' unità operativa di chirurgia nella nuova sede. «È in sostanza - fanno sapere dalla Asl di Lecce - la conclusione dell' iter di trasferimento del reparto dall' ospedale di Casarano e, con la riattivazione dei ricoveri, si completa anche il percorso più articolato legato alla nascita del Polo Pediatrico del Salento». Proprio per impedire il trasferimento di chirurgia pediatrica da Casarano, lo scorso ottobre, alcuni cittadini, ribattezzati «gendarmi del Ferrari», avevano pacificamente occupato la sala d' attesa del reparto ininterrottamente per circa due settimane. Il presidio fu smantellato solo dopo l' impegno da parte della Regione, dinanzi al prefetto, di riprendere a ragionare sull' ipotesi del polo ospedaliero «a due gambe», dislocato nei plessi di Casarano e Gallipoli. Sfortunatamente, a quell' impegno non seguì alcun atto concreto, tant' è che oggi, in tanti ripongono le ultime speranze di evitare il declassamento del «Ferrari» nel Tar di Bari, che si pronuncerà nel merito del ricorso presentato dall' ammini strazione comunale di Casarano il prossimo 20 febbraio. «Nel frattempo - commenta il sindaco di Casarano, Gianni Stefàno - non c' è stato alcun contatto né con la Regione né con la Asl. Pertanto, non possiamo far altro che aspettare gli esiti del ricorso. Posso anticipare che chiederemo l' accesso agli atti per verificare che la nuova sede del reparto abbia tutti i requisiti per l' accreditamento. Dalla documentazione presentata per il ricorso, infatti, mi pare di capire che qualcosina manchi all' appello». Poi, il primo cittadino casaranese rincara la dose. «Al di là di questo - aggiunge - vorrei capire una cosa. La Regione e la Asl continuano a parlare di polo pediatrico. Gradirei sapere quando e da chi è stato istituito questo presunto polo, visto che non c' è traccia di esso nella documentazione istituzionale e ufficiale. Non solo non esiste sulla carta, ma neppure nella realtà. Vorrei capire, infatti, come vorrebbero realizzarlo, visto che non basta certamente attivare l' unità operativa di chirurgia pediatrica per poter parlare di polo pediatrico».