Testata Italia Oggi
Titolo La zootecnia al restyling
Via libera alla riforma della zootecnia. Il consiglio dei ministri ha approvato ieri lo schema di decreto legislativo, che riorganizza i servizi al settore e detta una disciplina della riproduzione animale, al fine di raggiungere alcuni obiettivi, stabiliti dalla politica agricola comune e dalle norme nazionali in materia. In particolare, vengono garantite: specializzazione e liberalizzazione dei servizi legati al miglioramento genetico animale, semplificazione ed ottimizzazione dei modelli organizzativi; riorganizzazione e valorizzazione delle banche dati e delle informazioni raccolte negli allevamenti zootecnici italiani. Dunque, c' è un segnale di discontinuità rispetto al passato. Si cancella il monopolio dell' Associazione Italiana Allevatori (Aia), finora unico soggetto abilitato ai controlli funzionali, cioè ai test di determinazione di qualità genetica e resa del bestiame; in sostanza, ai servizi di miglioramento genetico. Cosa, per altro, richiesta dalla stessa autorità Antitrust, con una nota del 10 marzo 2010. Per il ministro alle politiche agricole, Maurizio Martina, «il miglioramento genetico, oltre a comportare importanti benefici per gli allevatori che vi aderiscono, è un investimento strategico di lungo periodo, con effetti per tutta la filiera». E ancora: col dlgs «viene assicurata la produzione di latte, carne e derivati con i più elevati standard di sicurezza alimentare e di qualità, valorizzando la tipicità e la biodiversità delle nostre produzioni zootecniche». In particolare, il dlgs prevede: 1. Il riconoscimento degli «Enti selezionatori» quali soggetti deputati alla realizzazione e gestione di programmi genetici se in possesso di determinati requisiti; 2. Il riconoscimento del principio per il quale la gestione dei libri genealogici e dei registri anagrafici è un necessario strumento della conservazione della biodiversità animale e della valorizzazione delle razze autoctone; 3. Il riconoscimento del principio per il quale l' iscrizione ai libri genealogici e ai registri anagrafici costituisce elemento fondamentale per l' individuazione della razza e per la certificazione d' origine; 4. La specializzazione delle attività e della separatezza delle funzioni tra la raccolta dati zootecnici nelle aziende e loro elaborazione ai fini della selezione da parte degli Enti selezionatori; 5. Il riordino del sistema di raccolta e gestione dei dati in allevamento, con particolare riguardo agli aspetti legati alla unicità e multifunzionalità del dato raccolto e alle modalità di accesso da parte di terzi, oltreché all' utilizzazione del dato ai fini della consulenza; 6. La costituzione di una Banca Dati Unica Zootecnica a livello nazionale e la definizione da parte del Mipaaf delle modalità di accesso ai relativi dati; 7. La costituzione di un Comitato nazionale zootecnico (Cnz), con compiti di regolazione, standardizzazione e di indirizzo dell' attività di raccolta dati negli allevamenti e di programmazione della politica di settore.