Testata L'Eco di Bergamo
Titolo Zootecnia, via libera alla riorganizzazione «Sempre più qualità»
Novità per la zootecnia bergamasca con il via libera alla riorganizzazione del settore, in particolare alle regole della riproduzione animale. Il Consiglio dei ministri ha approvato ieri lo schema di decreto legislativo, finalizzato a raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla Politica agricola comunitaria e dalle norme nazionali in materia. «É un investimento strategico di lungo periodo, con effetti per tutta la filiera produttiva. Viene assicurata la produzione di latte - precisa il ministro Maurizio Martina -, carne e derivati con i più elevati standard di sicurezza e qualità, valorizzando la biodiversità delle nostre produzioni zootecniche». Il provvedimento, che in Bergamasca interessa un settore che conta circa 1.000 allevatori per un totale di oltre 400mila capi tra bovini, suini, caprini e ovini, garantirà un adeguamento delle normativa alla disciplina comunitaria, la liberalizzazione dei servizi legati al miglioramento genetico animale, la semplificazione dei modelli organizzativi, la riorganizzazione e la valorizzazione delle banche dati raccolte negli allevamenti zootecnici. Sette le novità principali: il riconoscimento degli Enti selezionatori, se in possesso di determinati requisiti, quali soggetti deputati alla realizzazione e gestione di programmi genetici; la gestione dei libri genealogici e dei registri anagrafici come necessario strumento della conservazione della biodiversità animale e della valorizzazione delle razze autoctone; l' iscrizione ai libri genealogici e ai registri anagrafici costituisce elemento fondamentale per l' individuazione della razza e per la certificazione d' origine; la specializzazione delle attività e della separatezza delle funzioni tra la raccolta dati zootecnici nelle aziende e loro elaborazione ai fini della selezione da parte degli Enti selezionatori; il riordino del sistema di raccolta e gestione dei dati in allevamento, con particolare riguardo agli aspetti legati alla unicità e multifunzionalità del dato raccolto e alle modalità di accesso da parte di terzi; la costituzione di una banca dati unica zootecnica. Infine, la costituzione di un Comitato nazionale zootecnico (Cnz), con compiti di regolazione, standardizzazione, di indirizzo dell' attività di raccolta dati negli allevamenti e di programmazione della politica di settore. Gloria Belotti.