Testata Italia Oggi
Titolo Diplomati, 46% al lavoro
Ad un anno dal diploma risultano occupati 35 diplomati su cento. La percentuale sale al 46% a tre anni dal conseguimento del titolo. La maggior parte dei soggetti occupati lavora con un contratto a tempo determinato e il guadagno medio è di poco superiore ai 1.000 euro. I numeri sono riportati nel «rapporto 2018 sulla condizione occupazionale e formativa dei diplomati di scuola secondaria di secondo grado», realizzato da Almadiploma e dal Consorzio universitario Almalaurea. L' indagine ha riguardato circa 80 mila diplomati del 2016 e del 2014 intervistati rispettivamente a uno e a tre anni dalla fine del percorso di studi (41 mila diplomati del 2016 e 38 mila del 2014). Come detto, ad un anno dal conseguimento del diploma lavora più di uno studente su tre; tra questi il 19% lavora e basta mentre il 16% frequenta l' università lavorando. I diplomati professionali sono al vertice della classifica con percentuali del 47%, seguiti dai diplomati tecnici (42) e dai liceali (27%). A tre anni dal titolo gli occupati sono al 46%, di cui il 27% si dedica solo al lavoro e il 18% si alterna con l' università. Anche in questo segmento i tassi di occupazione più elevati sono per i diplomati professionali (69%) e tecnici (56%), mentre il minimo è raggiunto dai liceali (32%). La disoccupazione coinvolge 20 diplomati su cento ad un anno, con percentuali più basse tra i liceali (18%) e più alte tra i diplomati professionali (23%). A tre anni dal titolo il tasso di disoccupazione è pari al 13%: 12% per liceali e professionali è 14 % dei tecnici. Tra i diplomati del 2016 impegnati esclusivamente in attività lavorative, il 31% ha un contratto a tempo determinato; la quota di contratti formativi è, invece, del 25%. I contratti a tempo indeterminato e le attività autonome riguardano, invece, l' 11 e il 4%. Quattordici diplomati su cento, infine, non hanno un contratto regolare. Leggermente diversa la situazione a tre anni dal diploma: i contratti a tempo determinato restano al primo posto (32%), ma sono seguiti da quelli a tempo indeterminato (28%) e da quelli formativi (22%). L' attività nel settore pubblico è la meno diffusa: dichiarano di lavorarci meno del 10% dei diplomati, sia del 2014 che del 2016. Tre occupati su quattro lavorano in aziende che operano nel settore dei servizi (32% nel commercio). Tra i diplomati che lavorano a tempo pieno, senza essere contemporaneamente impegnati a frequentare l' università, il guadagno medio ad un anno dal diploma è di 1.043 euro netti mensili. A tre anni dal diploma la cifra sale a 1.169 euro. Ad un anno dal diploma il 67% decide di proseguire la propria formazione iscrivendosi a un corso di laurea (tra questi il 51% ha scelto esclusivamente lo studio mentre il 16% frequenta l' università lavorando) mentre il 19% ha scelto direttamente il mercato del lavoro; la situazione cambia a tre anni dal diploma, in quanto si dedica solo allo studio il 44% degli intervistati e il 27% solo al lavoro. Il rapporto effettua, infine, una valutazione sui profili di studenti che scelgono l' attività lavorativa o di proseguire la propria formazione; secondo l' analisi una delle variabili è relativa alle medie scolastiche. I ragazzi che conseguono il diploma con una votazione più modesta tendono a presentarsi direttamente sul mercato del lavoro: risulta esclusivamente impegnato in attività lavorative il 15% dei diplomati con voto alto e il 23% di quelli con voto basso. A tre anni le quote di quanti lavorano sono rispettivamente il 21 e il 34%. Infine, chi ha svolto tirocini e stage durante gli studi ha il 51% di probabilità in più di trovare un' occupazione.