Testata Il Sole 24 Ore
Titolo Per il conteggio coefficienti diversi tra «puri» e «misti»
L' importo di pensione, sul quale viene calcolato l' Ape volontario, è quello maturato alla data della domanda di certificazione del diritto all' anticipo pensionistico, ma per la trasformazione del montante in quota di pensione i coefficienti utilizzati cambiano in relazione al sistema di calcolo applicabile: per i contributivi puri valgono quelli relativi all' età posseduta dall' interessato alla prima data utile di presentazione della domanda di Ape volontario; per chi è soggetto al sistema misto si applica il coefficiente della data di pensionamento di vecchiaia. Quindi i secondi beneficiano di coefficienti più favorevoli. Questa una delle precisazioni contenute nella circolare 28/2018 dell' Inps. Inoltre l' importo massimo di Ape richiedibile deve essere tale da far scaturire una rata di ammortamento mensile che, sommata a eventuali rate per prestiti con periodo di ammortamento residuo superiore alla durata del periodo di erogazione dell' anticipo, non risulti superiore al 30% dell' importo mensile del trattamento pensionistico, al netto di debiti erariali e assegni divorzili o di mantenimento dei figli. La richiesta deve essere inviata entro il 31 dicembre 2019, da chi è nato entro il 31 luglio 1956. Contestualmente a tale domanda, gli interessati devono presentare altresì anche la domanda di pensione che, in caso di accettazione del finanziamento e delle condizioni da parte del soggetto, diventerà irrevocabile. L' Ape volontario è compatibile con lo svolgimento di qualsiasi attività lavorativa e con la percezione di prestazioni a sostegno del reddito. Pertanto anche i titolari di Naspi potranno fruire contestualmente dell' anticipo. Inoltre i lavoratori potrebbero decidere di trasformare l' impiego a tempo parziale e fruire in misura ridotta dell' anticipo pensionistico. Quest' ultimo è altresì compatibile con la percezione dell' Ape sociale (la cui domanda potrà essere presentata dagli aventi diritto entro il 31 dicembre 2018). Al contrario, la titolarità di un trattamento pensionistico diretto è incompatibile con l' Ape. In presenza di tutti i requisiti, l' erogazione del finanziamento decorre dal primo giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda. Una volta raggiunta la pensione, l' ammortamento durerà al massimo per venti anni e sarà riconosciuto un credito di imposta pari al 50% degli interessi e dei premi assicurativi, al fine di mitigare gli effetti dell' addebito della rata. Tuttavia il soggetto finanziato potrà estinguere parzialmente o integralmente il finanziamento durante il piano di ammortamento. Se il soggetto sta ancora godendo dall' anticipo pensionistico, decadrà dalla prestazione e la domanda di pensione sarà priva di effetti. Le somme mensili erogate dagli istituti di credito non concorrono a formare il reddito ai fini Irpef. Per i pubblici dipendenti, l' accesso all' Ape volontario non comporta ulteriori differimenti in materia di trattamento di fine servizio/rapporto i quali saranno corrisposti entro i termini ordinari. © RIPRODUZIONE RISERVATA.