Testata Il Giorno
Titolo «Ma l' elettrico non basta Meno auto, più salute»
«IL DIESEL? Non solo si può, ma si deve bandire dai centri cittadini». Edoardo Croci (nella foto), docente alla Bocconi e direttore di ricerca al Centro di economia e politica dell' energia e dell' ambiente Iefe, ne è più che convinto. In veste di assessore milanese alla Mobilità e all' Ambiente nella giunta Moratti, Croci è stato l' iniziatore dell' Ecopass, antenato dell' attuale Area C, la zona a traffico limitato di Milano, primo esperimento italiano di 'pollution charge'. Come giudica questa guerra al diesel? «Non è solo giusto ma doveroso, da parte dei sindaci, difendere la salute dei propri cittadini, di cui sono responsabili. Il gasolio è il principale colpevole dell' inquinamento delle aree urbane, non solo nell' ambito dei trasporti, ma anche del riscaldamento. Basti pensare che a Milano ormai solo il 4% delle caldaie va a gasolio, ma da quel 4% proviene quasi il 90% delle polveri sottili dovuto al riscaldamento. Questo significa che basterebbe intervenire su un piccolo numero di impianti per avere un grandissimo risultato, che fra l' altro si ripagherebbe con la riduzione dei consumi». E sul fronte della mobilità? «Si può dire la stessa cosa. In Italia c' è un parco veicoli molto vecchio, il più vecchio dell' Europa occidentale, per cui i diesel che circolano nelle nostre città sono particolarmente inquinanti. Basterebbe introdurre un limite, ad esempio di 5 anni, e magari incentivare l' acquisto di veicoli elettrici, per dare alle persone la possibilità di procedere con la sostituzione senza danni». Ma i veicoli elettrici sono davvero più puliti? «Non c' è alcun dubbio. Innanzitutto il motore elettrico è molto più efficiente di un motore a combustione interna e quindi consuma meno energia per portarci altrettanto lontano. In secondo luogo una centrale elettrica, anche alimentata a fonti fossili, è molto più efficiente di un milione di motori a combustione interna e quindi consuma meno carburante per produrre la stessa quantità di energia. Per non parlare del fatto che le centrali non stanno nei centri cittadini, il che è di per se stesso un vantaggio. Ma comunque in Italia non ci sono più centrali alimentate a olio combustibile: l' energia che esce dalla presa di corrente proviene per oltre un terzo da fonte rinnovabile e per il resto da gas, combustibile molto più pulito della benzina». Quindi basta passare all' elettrico e il gioco è fatto? «No, bisogna anche ridurre l' uso dell' auto privata in città. A Milano negli ultimi 10 anni il tasso di motorizzazione è calato di 10 punti percentuali, ma in generale in Italia il tasso di motorizzazione resta ancora troppo alto. Bisogna potenziare i mezzi di trasporto pubblico, l' uso del car sharing, del bike sharing e della bicicletta in generale. Moltissimi spostamenti che ora facciamo in macchina si potrebbero fare sui pedali. Basta dare più spazio alle due ruote e toglierlo alle auto». Una politica condivisa dai cittadini? «Dai cittadini milanesi certamente sì, a giudicare da come hanno risposto ai 5 referendum sulla mobilità del 2011. Del resto ormai l' uscita dai combustibili fossili è una strada segnata, indietro non si torna».