Testata Italia Oggi
Titolo Migranti, coop sociali abilitate
Le coop sociali possono continuare svolgere attività di accoglienza e integrazione di migranti. Lo precisa il ministero del lavoro con nota n. 2491/2018, spiegando che la disciplina speciale (legge n. 381/1991) prevale sulla generale di riforma del terzo settore (dlgs n. 112/2017). Lo stesso in materia di controllo interno, cosa che esonera le coop dalla nomina di sindaci. Infine, il ministero ribadisce che il bilancio sociale è facoltativo (si veda ItaliaOggi del 9 gennaio). Accoglienza dei migranti. La prima precisazione arriva a risposta di una richiesta di chiarimento sulla possibilità, per le coop sociali, di continuare a svolgere attività di accoglienza e integrazione sociale di migranti anche dopo la riforma che ha fatto acquisire, alle coop sociali, di diritto, la qualifica d' imprese sociali. Il ministero spiega che, in ossequio al criterio di prevalenza della disciplina particolare su quella generale, l' ambito delle attività resta individuato dall' art. 1, comma 1, della legge n. 381/1991 (gestione di servizi socio-sanitari ed educativi; svolgimento attività diverse al fine dell' inserimento lavorativo di persone svantaggiate) esteso tramite inclusione delle attività di cui all' art. 2, comma 1, lett. a, b, c, d, l e p del dlgs n. 112/2017. Il controllo interno. È stato poi chiesto se sia applicabile alle coop sociali l' obbligo di nominare uno o più sindaci all' atto della loro costituzione (art. 10, comma 1, dlgs n. 112/2017). Negativa la risposta del ministero, ritenendo non applicabile alle coop sociali l' art. 10 del dlgs n. 112/2017, in quanto la materia ha già la sua specifica trattazione nella disciplina delle coop; pertanto, le norme del codice civile (artt. 2543 e 2477) sono da ritenersi prevalenti rispetto alle norme generali per le imprese sociali. Bilancio sociale facoltativo. Infine, il ministero ribadisce che l' obbligo di adottare il bilancio sociale, secondo specifiche linee guida da definire con decreto, fino all' emanazione di tali linee guida, deve ritenersi solo facoltativo.