Testata Il Sole 24 Ore
Titolo «Così l' intelligenza artificiale creerà nuovi posti di lavoro»
«Se parliamo di robotica e di intelligenza artificiale, sicuramente l' adozione di queste nuove ondate tecnologiche all' interno delle aziende libererà valore su alcune attività più ripetitive e a basso valore aggiunto». La tecnologia cancellerà quindi posti di lavoro e mestieri? «Credo di sì però al contempo ne genererà molti altri. Ci saranno nuovi lavori e la componente umana, come la creatività, verrà ulteriormente valorizzata». A parlare è Fabio Benasso, amministratore delegato di Accenture Italia che Il Sole24 Ore ha incontrato nel nuovo centro di competenza su Industria 4.0 (ribattezzato Industry X.0) da poco inaugurato presso lo stabilimento di Hpe Coxa a Modena, un polo d' eccellenza nelle lavorazioni meccaniche metalliche per i settori motosport, automotive e difesa. «Siamo il secondo Paese europeo manifatturiero - spiega Benasso - e proprio perché esprimiamo una capacità di leadership in questo settore abbiamo deciso di inserire il nuovo centro nella rete globale Industrial Innovation Network di Accenture che comprende oggi più di 20 centri che supportano i clienti nel processo di trasformazione digitale». L' Italia viene riconosciuta per le competenze nel settore meccanico e in generale nel manufatturiero al pari della Germania, dove Accenture ha aperto un Innovation Center a Garching, alle porte di Monaco. Un altro verrà aperto entro quest' anno negli Stati Uniti. «Certo se facciamo un confronto internazionale come sistema Paese - continua Benasso - non siamo fra i fast mover ma ci sono aziende e imprendiori con una visione unica al mondo in termini di capacità di comprendere e interpretare il nuovo. In generale devo dire però che siamo dei saggi utilizzatori di innovazione quando la tecnologia si presenta in tempi e costi più accettabili». Uno degli elementi che secondo Accenture le aziende non devono sottovalutare nel processo di trasformazione digitale riguarda la formazione dei lavoratori: i ricavi delle imprese a livello globale potrebbero crescere del 38% entro il 2020 se agli investimenti in Intelligenza Artificiale verranno affiancati da programmi per accrescere le competenze nella cooperazione uomo-macchina. Ne sono convinti pure i lavoratori e su 14mila intervistati da Accenture Strategy ("Reworking the revolution: are you ready to compete as intelligent technology meets human ingenuity to create the future workforce?") il 69% è consapevole dell' importanza di sviluppare competenze che permettano di lavorare con le macchine intelligenti. Ma tutto ciò si scontra con una realtà preoccupante. A fronte di una metà di manager (il 54%) che considera la collaborazione uomo-macchina cruciale per il business solo il 3% ha previsto un aumento significativo degli investimenti nella riqualificazione dei propri collaboratori entro i prossimi 3 anni. «Se pensiamo al dibattito sulle tecnologie legate ad Industria 4.0 - conclude Fabio Benasso - posso dire che il vento è cambiato, che il livello di consapevolezza e di attenzione su questi temi è aumentato. Purtroppo il livello di adozione non molto, a parte per le grandi aziende». © RIPRODUZIONE RISERVATA.