Testata Italia Oggi
Titolo Itc ininfluente per il 35% degli studi
Il 35% degli studi professionali di commercialisti e consulenti del lavoro considera ininfluente gli investimenti in Ict (innovation and communication technology). In generale, «nonostante la forte sensibilizzazione alla digital transformation, negli studi è ancora molto diffuso l' uso del cartaceo, con scrivanie e archivi colmi di faldoni». È quanto si può apprendere dai dati diffusi dall' Osservatorio professionisti e innovazione digitale della school of management del Politecnico di Milano. Secondo le informazioni riportate, gli investimenti in Itc realizzati dagli studi professionali italiani sono aumentati del 2,5%,con una spesa media annua di circa 9 mila euro. Ma, come detto, oltre il 35% degli studi considera ininfluente questo tipo di investimento. Secondo il Politecnico «per diversi professionisti, ad esempio, lo scanner è ancora una lastra orizzontale di vetro, collocata su una stampante multifunzionale: una soluzione ingombrante, appartenente al passato. Con le recenti soluzioni a disposizione, tra cui gli scanner portatili, passare al digitale diventa più facile per le aziende, in particolare modo per i commercialisti e i consulenti».