Testata Il Sole 24 Ore
Titolo Nelle aziende contratti occasionali con tetto di 2.500 euro a prestatore
Dopo la cancellazione dei voucher, gli utilizzatori possono acquisire prestazioni di lavoro occasionale secondo due distinte modalità di utilizzo: il libretto famiglia e il contratto di prestazione occasionale. Mentre il libretto è utilizzabile solamente da parte delle persone fisiche in ambito privato e dalle società sportive, al contratto di prestazione occasionale possono fare ricorso gli altri utilizzatori. L' Inps ha specificato che possono fare ricorso al contratto di prestazione occasionale, nel rispetto dei limiti economici e degli ulteriori vincoli, professionisti, lavoratori autonomi, imprenditori, associazioni, fondazioni e altri enti di natura privata, nonché la pubblica amministrazione. Per quest' ultima (individuata dall' articolo 1, comma 2, del Dlgs 165/01) e per le imprese del settore agricolo valgono specifiche regolamentazioni. La possibilità di acquisire prestazioni occasionali è però fortemente limitata dai rigorosi limiti per i compensi. Dal singolo utilizzatore potranno essere acquisite, nel corso dell' anno civile (1° gennaio-31 dicembre), prestazioni di lavoro occasionale, con riferimento alla totalità dei prestatori, per un importo complessivo non superiore a 5mila euro. Anche il prestatore potrà percepire compensi per un importo complessivo non superiore a 5mila euro, che sono esenti da imposizione fiscale e non incidono sull' eventuale stato di disoccupazione. Tuttavia le prestazioni occasionali complessivamente rese da ogni prestatore in favore del medesimo utilizzatore non possono superare l' importo di 2.500 euro. Un trattamento più favorevole è previsto per i compensi pagati a soggetti particolari (pensionati, studenti con meno di 25 anni, persone disoccupate e percettori di prestazioni di sostegno al reddito), i quali sono computati in misura ridotta (75%) nell' importo complessivo a disposizione del solo utilizzatore. Per i prestatori valgono, invece, i limiti ordinari. La norma limita poi il ricorso a prestazioni occasionali ai soli utilizzatori (esclusa la pubblica amministrazione) con un massimo di cinque lavoratori a tempo indeterminato. L' Inps impone come periodo da assumere a riferimento per il calcolo della forza aziendale il semestre che va dall' ottavo al terzo mese antecedente la data dello svolgimento della prestazione lavorativa. Nel calcolo devono essere ricompresi i lavoratori di qualunque qualifica (lavoranti a domicilio, dirigenti, ecc.). I lavoratori part-time sono computati in proporzione all' orario svolto e i lavoratori intermittenti sono conteggiati in proporzione all' orario effettivamente svolto nel semestre. Sono esclusi dal calcolo gli apprendisti. Imprese e professionisti devono poi fare i conti con una serie di ulteriori limitazioni. Il contratto di prestazione occasionale non è consentito nel settore agricolo (salvo le specifiche eccezioni), nell' edilizia (compresi settori affini), nell' ambito dell' esecuzione di appalti di opere o servizi e per i soggetti con i quali l' utilizzatore abbia in corso o abbia cessato da meno di sei mesi un rapporto di lavoro subordinato o di collaborazione coordinata e continuativa. Inoltre, va rispettata la normativa in materia di sicurezza del lavoro e sui riposi (giornalieri, settimanali e pause). Per le imprese il compenso orario minimo dovuto al prestatore è di 9 euro, al quale si aggiunge la quota contributiva (33%), Inail (3,5%) e servizi (1%) per un costo orario complessivo di 12,41 euro. Per ogni prestazione giornaliera vanno retribuite in ogni caso 4 ore. È onsentito alle parti di stabilire anche un compenso più elevato per la prestazione resa. Il pagamento del compenso spettante sarà effettuato da parte dell' Inps entro il 15 del mese successivo mediante accredito sul conto corrente bancario risultante nell' anagrafica del prestatore ovvero, in mancanza del conto, mediante bonifico bancario domiciliato pagabile presso gli uffici postali (con oneri a carico del prestatore). Per contrastare l' utilizzo fraudolento del lavoro occasionale è stata introdotta la piena tracciabilità delle prestazioni e di pagamento del compenso. Per l' accesso alle prestazioni occasionali, tutti gli utilizzatori e i prestatori sono tenuti a registrarsi e a svolgere i relativi adempimenti all' interno di un' apposita piattaforma informatica gestita dall' Inps (www.inps.it - servizio prestazioni occasionali), la quale supporta le operazioni di erogazione e di accreditamento dei compensi e di valorizzazione della posizione contributiva dei prestatori attraverso un sistema di pagamento elettronico. Gli adempimenti di registrazione sulla piattaforma possono essere svolti direttamente dall' utilizzatore o prestatore, oppure avvalendosi dei servizi di contact center. In ogni caso è necessario essere in possesso delle proprie credenziali personali (Pin Inps, credenziali Spid - Sistema pubblico di identità digitale, Cns - Carta nazionale dei servizi). Per procurarsi le credenziali è necessario rivolgersi direttamente agli uffici Inps oppure chiedere il Pin con procedura telematica che richiederà comunque un po' di tempo. L' accesso alla piattaforma è consentito anche agli intermediari abilitati (professionisti e associazioni datoriali - legge n. 12/79). L' utilizzatore, prima di poter inserire le prestazioni lavorative, è obbligato a versare il compenso, la quota dei contributi e per il servizio tramite F24 (codice Cloc), senza poter, però, compensare eventuali crediti contributivi o fiscali. Una volta che l' importo versato è stato acquisito dall' Inps questo sarà inserito e visibile nel conto virtuale dell' impresa all' interno della piattaforma informatica. L' utilizzatore è tenuto a trasmettere almeno un' ora prima dell' inizio della prestazione, attraverso la piattaforma informatica Inps o dei servizi del contact center, una dichiarazione contenente le seguenti informazioni (per il settore agricolo valgono regole specifiche): dati anagrafici e identificativi del prestatore, luogo di svolgimento della prestazione, l' oggetto della prestazione, data e ora di inizio e di termine della prestazione, compenso pattuito (in misura non inferiore a quattro ore continuative nell' arco della giornata). Viene avvisato della notifica anche il prestatore mediante sms o posta elettronica. Invece, qualora la prestazione lavorativa non abbia avuto luogo, l' utilizzatore è tenuto a comunicare all' Inps, entro i tre giorni successivi al giorno programmato di svolgimento della prestazione, la revoca della dichiarazione trasmessa. In mancanza, l' Inps provvederà comunque al pagamento delle prestazioni e all' accredito dei contributi previdenziali. È consentito in ogni caso anche al prestatore di accedere alla piattaforma informatica e di confermare la prestazione nonostante la revoca dell' utilizzatore. Nell' ambito delle procedure per la comunicazione dei dati è poi previsto l' utilizzo di un calendario giornaliero e, dopo il pagamento del compenso da parte dell' Inps, il prestatore potrà acquisire attraverso la piattaforma il prospetto paga mensile, che evidenzia i dati identificativi degli utilizzatori, la misura dei compensi e della contribuzione. © RIPRODUZIONE RISERVATA.