Testata Italia Oggi
Titolo Professioni penalizzate
I voucher per la digitalizzazione delle Pmi discriminano i liberi professionisti. Questo perchè i lavoratori autonomi non rientrano tra i fruitori della misura agevolativa, nonostante il legislatore ha affermato a più riprese la piena equiparazione tra lavoratori autonomi e piccole medie imprese. Ad analizzare la disposizione agevolativa è un comunicato congiunto tra Cup (Comitato Unitario professioni) e Rpt (Rete delle professioni tecniche) diffuso ieri. Come si può leggere nella nota «la nuova richiesta di estensione della misura si basa su un' attenta rilettura della normativa proposta dal Mise e su un parere pro veritate predisposto ad hoc». I voucher per la digitalizzazione sono una misura agevolativa che prevede la concessione di un contributo, di importo non superiore ai 10 mila euro, finalizzato all' adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico. Tra i requisiti per fruire dell' agevolazione, istituita da un decreto del Mise dello scorso 24 ottobre, c' è l' obbligo di iscrizione al registro delle imprese tenuto dalle Camere di commercio. Ciò esclude i professionisti. Il 29 gennaio 2018 il Mise conferma questa impostazione, dopo esser stato sollecitato da una nota inviata da Cup e Rpt il 19 gennaio. In risposta al Mise, le due organizzazioni professionali hanno ricostruito punto per punto la normativa e chiesto un parere pro veritate al prof. Avv. Nicola Colacino. Secondo il Professore «già dall' entrata in vigore della legge di Bilancio 2016 il legislatore ha intesto affermare la piena equiparazione tra Pmi e liberi professionisti... per questo motivo tutti gli interventi a sostegno delle Pmi debbono ritenersi estesi anche ai liberi professionisti». Il parere conferma che l' equiparazione non può essere interpretata secondo un «non meglio precisato principio di ragionevolezza che produce effetti discriminatori tra i due soggetti». Su questa base, si legge nella nota congiunta, Cup e Rpt «reiterano la richiesta di annullamento del decreto, con la modifica dei requisiti di accesso alla misura agevolativa, in particolare l' esclusione per i liberi professionisti dell' obbligo di iscrizione al registro delle imprese».