Testata Quotidiano di Puglia (ed. Brindisi)
Titolo Pronto soccorso riqualificato: da 3 mesi si attende l' apertura
Ostuni: ritardi e incertezze per il completamento della nuova ala Carenza di personale, ritardi nell' apertura del nuovo pronto soccorso, ed incertezza sui tempi per il completamento della nuova ala. Sono questi i tre grandi temi, su cui da tempo si anima il dibattito intorno al futuro dell' ospedale di Ostuni, e per i quali oggi la classe politica della Città bianca torna ad interrogare le istituzioni regionali. Emblematico il caso del nuovo pronto soccorso, che sarebbe dovuto essere pronto entro il Natale 2017, la cui inaugurazione è rinviata, invece, di settimana in settimana. Riqualificati tutti gli spazi, e definiti gli allestimenti, intoppi burocratici starebbero impedendo l' apertura. E così personale medico e parasanitario, e soprattutto gli utenti, continuano ad operare ed a usufruire di locali vecchi, angusti. A ciò si aggiunge la necessità, richiesta ma non ancora concretizzata, dell' individuazione delle priorità di accesso alle cure del paziente tramite il triage, per evitare di esporre i pazienti più gravi a lunghe attese con le immaginabili conseguenze per la loro salute. «Sono trascorsi più di tre mesi da quando il nuovo pronto soccorso, costato decine e decine di mila euro, avrebbe dovuto essere inaugurato, ci troviamo invece nella medesima condizione in cui eravamo a fine 2017 con un punto di primo soccorso ultimato ma che ancora resta chiuso. Sembra che più di un mese fa lo stesso - dichiara il capogruppo in consiglio comunale di Noi con l' Italia Giuseppe Francioso - sia stato oggetto di un sopralluogo da parte della commissione valutatrice che ne ha verificato i requisiti per l' accreditamento ma che ancora non ha dato il via libera definitivo senza che i cittadini ne conoscano le ragioni». Di qui anche una richiesta di chiarimenti che giunge alle istituzioni regionali e amministrative del settore sanitario. «L' appello che facciamo alla dirigenza della Asl di Brindisi è quello di conoscere spiega il consigliere comunale di centrodestra- i tempi necessari a risolvere definitivamente questioni che ormai si trascinano da mesi». Altra emergenza denunciata dai sindacati e dalla classe politica , ormai da tempo è anche quella riguardante il personale che opera nell' ospedale di Ostuni. «Occorre chiarire in merito alla tempistica per il potenziamento dell' osservazione breve cardiologica, che a quanto mi risulta, oggi vede impegnati solo tre medici con una mole di lavoro non indifferente dichiara Francioso - e con i continui trasferimenti nelle Utic e nelle cardiologie provinciali ed extraprovinciali, stessa situazione per la radiologia che risulta molto ridimensionata rispetto al numero degli accessi ed un ambulatorio ginecologico con la presenza del ginecologo e dell' ostetrica in archi temporali troppo brevi rispetto alle esigenze del nosocomio; non per ultimo va data una risposta definitiva ai donatori che tanto fanno per prestare soccorso a coloro che ormai da mesi si sono visti sottrarre i loro spazi». Il futuro dell' ospedale di Ostuni resta, comunque, legato alla conclusione dei lavori della nuova piastra. Un cantiere aperto ormai da anni, tra progetti rivisti in corsa, imprese fallite, blocchi ripetuti dei lavori. Seppur la fase con maggiore criticità dovrebbe essere archiviata, con l' attuale azienda appaltatrice dell' opera che sta andando avanti senza interruzioni, individuare un arco temporale entro il quale la nuova ala sarà a disposizione della comunità al momento è impossibile. «In questi anni abbiamo combattuto affinché il nostro ospedale civile restasse aperto ed il tempo ce ne ha dato ragione, in quanto con la chiusura di quasi tutti i nosocomi della provincia i pochi rimasti in essere -conclude Giuseppe Francioso- sono insufficienti a gestire la domanda sanitaria proveniente dal nostro territorio. E' necessario ora completare la nuova ala». D.San.