Testata Il Fatto Quotidiano
Titolo Bollette, addio al mercato tutelato: è caccia al cliente
Dopo il buco dei morosi, lo spettro della liberalizzazione s' abbatte su 20 milioni di famiglie Le bollette elettriche sono diventate un salasso. No, le bollette hanno subito un calo record. A chi dare retta? Sicuramente sappiamo che le fatture della luce aumenteranno di circa due euro all' anno per mettere una toppa al buco degli oneri di sistema non pagati da circa 1,2 milioni di clienti morosi del mercato libero, pari a un miliardo di euro di insoluto complessivo. Si tratta di una voce della bolletta slegata dal consumo della luce e che serve ad alimentare la dismissione delle centrali nucleari, la copertura degli incentivi alle fonti rinnovabili, i regimi tariffari speciali a favore delle ferrovie, la copertura del bonus elettrico e, soprattutto, le agevolazioni alle imprese grandi consumatrici di elettricità). Per legge, infatti, le aziende energivore devono anticipare e garantire alle aziende distributrici il pagamento degli oneri di sistema. Ma, quando le società non sono state più in grado di sostenere i costi a causa dei clienti morosi, hanno generato questo corto circuito che si è spento solo spalmando i debiti tra tutti i consumatori. Altra notizia più lieta. Da aprile a giugno, tutti i clienti del mercato tutelato che, a fine 2017 erano 18 milioni, così come calcolato dall' Autorità per l' energia (Arera) nella sua relazione annuale, vedranno calare dell' 8% il costo dell' elettricità e del 5,7% quello del gas. Una riduzione che è legata all' andamento delle quotazioni sui mercati all' ingrosso e alle previsione di consumi inevitabilmente in calo andando incontro alla bella stagione. Mano al portafogli, per l' elettricità la spesa per una famiglia-tipo sarà di 533,73 euro e per il gas di circa 1.042 euro. Importi sì più bassi rispetto al primo trimestre del 2018, ma le riduzioni non riescono comunque a compensare né gli aumenti degli ultimi 12 mesi (+28 euro per la luce e +13 euro per il gas) né quello degli ultimi 10 anno. Secondo il Codacons, infatti, dal 2008 ad oggi le bollette a carico delle famiglie sono lievitate del 15% per la luce e del 30% per il gas. E la colpa è dell' aumento della tassazione e degli ormai arcinoti oneri di sistema che, insieme, sono arrivati a pesare per il 35,78% sul totale della bolletta in maggior tutela. Polemiche che, tuttavia, non dovrebbero più esserci vista l' imminente liberalizzazione del mercato fissata, dopo diversi rinvii, al primo luglio 2019. Una data che farà cessare per sempre questa divisione tra clienti tutelati da un garante che ogni tre mesi sancisce le tariffe e quelli che, come per la telefonia, sfruttando la concorrenza scelgono la tariffa che meglio soddisfa le proprie esigenze. Ma il condizionale è d' obbligo. Tra poco più di una anno, 23 milioni di famiglie dovranno così scegliere un operatore nel mercato libero in un settore dove attualmente Enel (la sua quota sul mercato totale è del 24%), Edison (6,1%) ed Eni (5,5%) la fanno da padrone. Da sempre, però, il timore delle associazioni dei consumatori è che il cambiamento porti a un innalzamento dei prezzi incontrollato. Tanto che quello che di fatto ha sempre bloccato questo passaggio (nel 2016 nel mercato libero c' erano solo il 34,4% dei clienti domestici per l' elettricità e poco meno del 38% per il gas) è la mancanza di trasparenza. Fino ad oggi, infatti, chi è passato consapevolmente al mercato libero (è, invece, ancora altissima la percentuale dei clienti ai quali sono stati "estorti" i contratti attraverso il teleselling), dopo la scadenza del primo anno di contratto - quello su cui solitamente viene applicata una forte scontistica - si sono ritrovati a pagare di più di prima. Ora, muoversi tra le decine di offerte che stanno circolando in rete, tv e volantini è veramente difficile. Così, per agevolare i consumatori nel passaggio al mercato libero, l' Arera ha imposto l' introduzione, dallo scorso mese, di una nuova tipologia contrattuale: la Placet che sta per "Prezzo libero a condizioni equiparate di tutela", cioè una sorta di offerta ibrida che unisce condizioni contrattuali stabilite dal garante ma con prezzi liberi, fissati dal singolo venditore. In particolare, tutte le offerte luce e gas Placet devono offrire al cliente la possibilità di scegliere tra una tariffa a prezzo fisso (per la durata di un anno) e una tariffa a prezzo variabile. In questo modo, dovrebbe anche essere più facile riuscire a comparare le varie offerte. Un' operazione che si può fare utilizzando il comparatore ufficiale dell' Autorità dove, però, fino a fine anno non sono presenti tutte le società di vendita che, per ora, non hanno l' obbligo di essere presenti né di inserire tutte le proposte commerciali disponibili. I contratti Placet hanno durata indeterminata con condizioni economiche rinnovabili ogni 12 mesi, fermo restando la facoltà del cliente di recedere in qualunque momento. Ma, entro 3 mesi dalla scadenza, il venditore deve comunque informare il cliente sulle condizioni economiche che applicherà dopo il termine annuale.