Testata Il Foglio
Titolo I disastri rimangono invisibili insieme alle minacce di sventura
OTTIMISTI & RAZIONALI Quale politica per l' ambiente. Un contributo di Patrick Moore, uno dei padri critici dell' ambientalismo mondiale Alcuni anni fa mi sono reso conto di come la maggior parte delle minacce e delle catastrofi ambientali appaiano come invisibili, o molto lontane, e di come sia quindi impossibile, per una persona media, avvalorarle attraverso l' osservazione. Le osservazioni, insieme alle ripetizioni, rappresentano le fondamenta del metodo scientifico. Vedere equivale a credere, e vedere lo stesso esito ripetersi ancora e ancora rafforza la convinzione. È possibile che gruppi di attivisti scelgano di denunciare presunte catastrofi o ipotetiche minacce invisibili o estremamente lontane, in modo che la maggioranza delle persone non possano verificarle direttamente, e debbano dunque fidarsi che gli attivisti, i media o altre Terze Parti dicano loro la verità? Al termine di questo articolo, il lettore potrà giudicare da sé. Ecco un elenco di catastrofi e minacce invisibili che sono state annunciate, a cominciare dall' ultima in ordine di tempo. Questa è solo una delle tante sciagure di cui sono accusate le emissioni di CO2 dovute all' uomo e il cambiamento climatico. Nell' aprile del 2016, la maggior parte dei principali organi di informazione ha rilanciato una notizia secondo cui il 93% della Grande Barriera Corallina, la più grande del mondo, era "morta", "quasi morta", o "stava morendo". La storia si basava su un rapporto che relazionava su "alcuni sbiancamenti" nella sezione settentrionale della barriera. Ora, lo sbiancamento non indica la morte del corallo, ma è anzi un evento normale durante i periodi di caldo elevato. E il corallo, di solito, si riprende. Naturalmente, e questo vale anche per le altre specie, in un dato momento accade che alcuni esemplari muoiano mentre altri ancora nascano. In che modo una persona comune, dalla Germania o dal Canada, dovrebbe "vedere da sé" cosa sta davvero accadendo? La barriera non è solo lontana migliaia di chilometri, è anche molto al largo, e al di sotto della superficie del mare. A centinaia di milioni di persone è stato detto che la barriera era spacciata, quando noi sappiamo che gran parte del corallo "sbiancato" si è già ripreso. Un fatto che è stato a malapena riportato dai maggiori organi di informazione. Di nuovo, il colpevole è il cambiamento climatico. Lo scioglimento della calotta polare, il giacchio sempre più sottile e la carenza di foche sono una minaccia alla stessa esistenza degli orsi. Quante persone possono andare al circolo polare artico e dare uno sguardo alla loro situazione? La verità è che la popolazione degli orsi polari è aumentata dai circa 6/8mila esemplari negli anni '60, ai 25/28mila di oggi. Un aumento dovuto principalmente ad un trattato firmato nel 1973 da tutte le nazioni artiche che ha posto fine alla caccia non regolamentata degli orsi polari. Non c' è nessuna reale ragione di temere la loro scomparsa. Ma le foto di vecchi orsi affamati, di altri apparentemente intrappolati fra due lastroni di ghiaccio, e altri ancora magrissimi dopo un lungo letargo, sono effettivamente utilizzate per perpetuare il mito della minaccia che incombe su di loro. Non si fa menzione del fatto che gli orsi polari sono sopravvissuti a cli mi più caldi rispetto a quelli di oggi, durante i precedenti periodi interglaciali. La catastrofe climatica è inevitabile, se non poniamo fine all' uso dei combustibili fossili La CO2 non è solo invisibile, ma è anche inodore e insapore, e non può dunque essere avvertita senza un sofisticato equipaggiamento. Eppure, continuano a dirci che è la causa di un disastro di proporzioni globali. Il fatto che oggi i livelli di CO2 nell' atmosfera siano più bassi di quanto non siano mai stati in quasi tutta la storia della vita, e che la temperatura globale - durante l' ennesima era glaciale pleistocenica lunga 2,5 milioni di anni - è più fredda di quanto non sia stata negli ultimi 250 milioni di anni, è semplicemente ignorato. Per non parlare del fatto che la CO2 è la base della vita sulla terra. La CO2 nell' atmosfera e negli oceani rappresenta il luogo di origine del carbone. Almeno, ora viene prestata attenzione al fatto che l' aumento delle nostre emissioni di CO2 sta causando un inverdimento della Terra, con la diffusione di alberi in aree che prima erano troppo asciutte, per le loro condizioni di bassa emissione di CO2. Nel corso degli ultimi 150 milioni di anni, la CO2 è costantemente diminuita, raggiungendo un livello così basso che le piante hanno seriamente rischiato di morire di fame, durante il picco dell' ultima era glaciale. Per fortuna, le nostre emissioni hanno involontariamente invertito il trend, riportando in equilibrio il ciclo globale del carbone. Tutto questo può essere verificato, eppure la narrazione della "catastrofe climatica", che non ha alcuna base scientifica, continua ad essere gridata dai tetti di tutto il mondo. Residui di pesticidi nel nostro cibo causano cancro, difetti alla nascita, autismo e danni cerebrali Secondo un sito internet pro "sana alimentazione", i pesticidi sarebbero la causa di nove malattie. È un peccato che questi "residui" non possano essere visti, sentiti o odorati. Non possono essere osservati, il che rende piuttosto semplice inventare storie su un altro "veleno invisibile". Negli anni novanta, gli Istituti di Ricerca sul Cancro di Stati Uniti e Canada hanno collaborato ad un pluriennale studio di tutte le pubblicazioni scientifiche sulle connessioni tra i tumori che si formano nelle persone, e i residui di pesticidi nel cibo. Non hanno trovato una singola prova dell' esistenza di una correlazione tra le due cose. E hanno concluso che il 30% dei tumori sono causati dal consumo di tabacco - estratto da una pianta perfettamente naturale - e che un altro 35% è invece causato da una dieta sbagliata, troppo carica di grasso e colesterolo (sostanze, anch' esse, naturali). Gli OGM ci danneggeranno, e danneggeranno l' ambiente Una pannocchia di mais convenzionale è perfettamente identica ad una pannocchia di mais OGM. Anzi, il mais OGM potrebbe avere un aspetto migliore perché meglio protetto dai danni causati dagli insetti. La Food and Drug Administration (USFDA) americana dice che sono "sostanzialmente equivalenti": in altre parole, non ci sono ragioni significative per considerarli diversi. Ciononostante, centinaia di gruppi di attivisti insistono nel dire che nel mais OGM c' è qualcosa - e ovviamente, qualcosa di invisibile - che farà del male a noi stessi e al pianeta. La Monsanto, che è, fondamentalmente, una società che produce semi e protegge le colture, è disprezzata come se stesse producendo armi di distruzione di massa. Ogni credibile or ganizzazione alimentare, sanitaria o scientifica afferma che il cibo OGM è perfettamente sano. Ma la propaganda sul veleno invisibile è efficace, e dato che le persone non possono verificare da sé, si preoccupano. Il salmone di allevamento è pieno di veleni e sta distruggendo il salmone selvatico Ovviamente veleni invisibili, che attaccano un animale che vive sotto la superfice del mare, dove solo un sommozzatore può arrivare per analizzarli. Gli attivisti sostengono che il salmone d' allevamento stia diffondendo malattie e pidocchi marini tra le specie di salmone selvatico. In realtà, i salmoni d' allevamento vengono allevati in vivai land -based, a terra, e sono indenni da malattie e pidocchi quando poi vengono immessi in mare. Semmai, è il salmone selvatico a trasmettere malattie e pidocchi ai pesci d' allevamento. Ma gli attivisti la fanno franca con la loro "storia", i media li seguono perché così vendono più copie, e le persone comuni non possono scendere nelle profondità degli oceani per verificare per proprio conto quale sia la verità. I salmoni di allevamento, e le tante altre specie allevate in acquacoltura, rappresentano una forma di sviluppo sostenibile. Eliminano la pressione della pesca dai branchi selvatici, molti dei quali sono gravemente impoveriti. Produce una delle più salutari fonti di proteine e contiene il benefico olio omega -3. Ed inoltre, l' acquacoltura fornisce un impiego a 10 milioni di persone nel mondo, spesso in remote comunità costiere e dell' entroterra. L' energia nucleare è troppo pericolosa, e le radiazioni vi uccideranno Avete mai visto una radiazione nucleare? No, perché è invisibile: per rilevarla, è necessario un contatore Geiger, uno strumento del quale la maggior parte delle abitazioni sono sprovviste. Ponendo il fatto in termini di numero di vittime per unità di energia prodotta, il nucleare è la tecnologia più sicura di tutte. C' è stato un solo incidente nucleare che ha causato vittime tra i civili, Chernobyl, che secondo l' Organizzazione Mondiale della Sanità è stato responsabile di 56 morti. Ne sono morti di più in un singolo incidente in una centrale idroelettrica in Russia nel 2009. Per l' incidente di Fukushima del 2011, nessuno è morto a causa delle radiazioni, e secondo la Fondazione per la Ricerca sugli effetti delle Radiazioni di Hiroshima, non ci saranno in futuro danni per la salute delle persone. Tuttavia, con questa loro "minaccia invisibile", i gruppi di attivisti sono stati in grado di spaventare il pubblico a tal punto che la Germania ha deciso di chiudere tutte le sue centrali nucleari, e molti altri paesi hanno deciso di non costruirne. Nel frattempo, Cina, India e Russia hanno sorpassato l' occidente nella tecnologia nucleare, e stanno costruendo decine di nuovi impianti, perché sanno che si tratta del futuro della produzione di elettricità. Nel vortice subtropicale del Nord Pacifico, a nord delle Hawaii, c' è un "mare" di plastica delle dimensioni del Texas Prima domanda: avete mai visto una ripresa aerea della zona? Probabilmente no, perché in effetti non esiste. Ma le parole creano un' immagine efficace, e dopo tutto la plastica è piena di sostanze nocive che uccidono migliaia di uccelli e mammiferi marini. Un' altra falsa notizia che dà slancio alle richieste di vietare l' uso della plastica e di introdurre altre drastiche misure come questa. La verità, è che un pezzo di plastica che galleggia sulla superfice del mare non è più tossico di un pezzo di legno. Il legno finisce in mare in enormi quantità da milioni di anni. E come i detriti lignei galleggianti forniscono un habitat per alghe, crostacei, e molte altre specie marine, così fa anche la plastica. Per questo gli uccelli marini e i pesci mangiano pezzetti di plastica, per prendere il cibo che cresce su di essi. E mentre è vero che per alcuni animali i detriti di plastica sono dannosi - le reti da pesca, in particolare - questo è ampiamente superato dalle provviste di cibo che sono in grado di fornire. Ci sono probabilmente 3 milioni di vulcani sottomarini che stanno facendo qualcosa che passa inosservato Questa è una citazione diretta da un articolo pubblicato su Science Daily il 15 febbraio del 2015. Il pezzo fa riferimento ad un "nuovo studio" attribuito all' Earth Institute della Columbia University, che ipotizza l' esistenza di milioni di vulcani sottomarini che starebbero immettendo negli oceani milioni di tonnellate di CO2. Nessuna menzione al fatto che il Servizio Geologico degli Stati Uniti stimi come l' attività dei vulcani produca meno dell' un percento delle emissioni di CO2 prodotte dall' uso umano dei combustibili fossili, o che non c' è nessuna prova diretta che la CO2 causi il riscaldamento globale, come invece proclamano così tanti attivisti, scienziati e politici. Il solo effetto comprovato della CO2 è l' aumento della crescita delle piante e delle colture alimentari, e ottimizzare le piante con l' acqua. Tutto ciò ha portato ad un "inverdimento della Terra" e alla diffusione di alberi in aree del pianeta che prima erano troppo asciutte. L' acidificazione degli oceani ucciderà la barriera corallina e tutti molluschi nel mondo Ancora, l' invisibile CO2 creerà un disastro abbassando il pH degli oceani, così drasticamente da rendere impossibile ai coralli e ai crostacei - fuori dal campo visivo - di produrre i loro gusci calcarei, minando così l' intera catena alimentare nel mare e distruggendo le attività di pesca in tutto il mondo. Questa storia è stata inventata intorno al 2004, in coincidenza con l' inizio della "pausa" del global warming che iniziò nel 1998. La verità è che la barriera corallina è cresciuta quando la CO2 era almeno dieci volte superiore rispetto ad oggi, e il corallo è sopravvissuto e prosperato per centinaia milioni di anni da allora. Senza contare che oggi sono le regioni dell' oceano con il livello di pH più basso, come la corrente di Humboldt al largo del Perù, a produrre la più ampia quantità di pesca sul pianeta. In altre parole: avere più CO2 è un bene per la crescita in mare allo stesso modo di come lo è sulla terraferma. Non servono molte ricerche per concludere che la cosiddetta acidificazione degli oceani è una gran montatura. È solo una coincidenza che dieci delle più pubblicizzate catastrofi ambientali e minacce di sventura, siano invisibili, o estremamente lontane (o entrambe le cose)? Oppure è davvero così facile creare una falsa narrazione quando il pubblico non può verificare per proprio conto? Lascerò il giudizio al lettore.