Testata L'Economia del Corriere della Sera (ed. Mezzogiorno)
Titolo «Si può ripartire dalla sinergia con l'ambiente»
Dottor Mazzuca, lei rappresenta il Sud in Confindustria: quali effetti può avere la svolta green della Cgil? «Direi più che positivi. Si parte da premesse lungo le quali si sta muovendo lo sviluppo dei sistemi economici più avanzati, prendendo atto di complessità diffuse che tendono a mutare i paradigmi seguiti sin qui, introducendo nuovi parametri e nuove aspettative. Superare la semplicistica contrapposizione tra sistemi produttivi e sistemi di salvaguardia ambientale, puntando all' integrazione sinergica degli stessi, è un compito importante e le forze sociali sono chiamate a svolgere un ruolo di primo piano». La fondazione Symbola ricorda che nel 2017 il settore manifatturiero ha investito il 33% nel green, pari a 28 miliardi, creando 320 mila posti di lavoro (40% in più). In ciò le imprese del Sud in che misura hanno fatto la propria parte? «Tenendo conto dei valori in campo, si può affermare che l' impegno, in percentuale, risulta leggermente superiore alla media nazionale proprio per l' importanza e il peso della filiera dell' agroindustria e per gli importanti investimenti delle aziende verso le produzioni biologiche certificate e più richieste dal mercato». Aria, terra, acqua, città sostenibili sono i pilastri della piattaforma per lo sviluppo sostenibile della Cgil: in quale misura può aiutare o cambiare lo sviluppo del Sud, dove l' uso del suolo è particolarmente distorto? «Lo sviluppo del Sud non può che passare attraverso la porta dello sviluppo equilibrato, armonico e sostenibile. Aggiungendo il cielo, come metafora di aria pulita, si chiude il cerchio degli elementi. Non è un caso che gli indirizzi delle politiche economiche e di sviluppo assunte dalle Regioni meridionali vadano proprio in questa direzione».