Testata Italia Oggi
Titolo Sicurezza in prima fila
Le considerazioni dopo il Meeting annuale del Gruppo Cnai Esaminati gli effetti del nuovo standard ISO Molti passi, nella giusta direzione. All' indomani del termine del consueto Meeting annuale del Gruppo Cnai, è possibile tirare le somme di quanto avvenuto durante la due giorni di incontri e discussioni. La vivace partecipazione da parte dei responsabili territoriali del CnaiForm, quest' anno si è perfettamente integrata con il primo intervento, nel suo genere, da parte di Bureau Veritas. Il momento è stato anche un' occasione per verificare la perfetta convergenza con i valori propugnati da sempre da parte del Gruppo Cnai: nello specifico l' intervento ha avuto modo di presentare una tematica prettamente tecnica, ma delle cui influenze è possibile fare esperienza in maniera regolare all' interno delle diverse realtà aziendali. Infatti, l' argomento trattato verteva sulla nuova ISO 45001:2018 - «Sistemi di gestione della salute e sicurezza sul lavoro». Il nuovo standard internazionale per la salute e sicurezza sul lavoro (ufficialmente è stata resa nota la sua pubblicazione lo scorso 12 marzo), ha subito un' attenta disamina riguardo le sue peculiarità e caratteristiche peculiari, in quanto presenta un complesso di processi validi e sfruttabili per incrementare la sicurezza del lavoro. Il nuovo standard è stato pensato, di fatti, per essere di giovamento, non solo per le grandi e grandissime imprese, ma per le industrie di qualsiasi dimensione, ivi comprese quindi anche le pmi. L' importanza assunta dal nuovo documento risiede tutta in alcune cifre, altamente impressionanti e che danno un' idea di quanto ancora ci sia da impegnarsi nel mondo della sicurezza e della tutela del lavoratore, anche in quanto persona. In tutto il mondo, annualmente, si verificano quasi 3 milioni di incidenti mortali sul lavoro, quasi 8 mila al giorno, per non citare i poco meno di 400 milioni di infortuni e malattie non mortali in conseguenza della propria attività lavorativa. In questi numeri risiedono ovviamente importanti percentuali da realtà economiche disagiate, ma ci si potrebbe stupire di quanto l' avanzato Occidente patisca per la piaga della mancanza di sicurezza sul posto di lavoro. Non stupisce quindi quanto elevato sia il valore di questo documento all' interno dell' imprenditoria italiana e di quanto sia necessario che la presa consapevolezza di esso debba riguardare il complesso produttivo nel suo insieme, pmi ovviamente incluse.