Testata Brescia Oggi
Titolo Cai, Angelo Maggiori è il nuovo presidente
ESCURSIONISMO. Cambio al vertice del Club alpino. A Carlo Fasser, che ha guidato l' associazione per due anni e non si è ricandidato, succede l' ingegnere 68enne di Nave Sarà affiancato dai vicepresidenti Renato Veronesi e Milva Ottelli L' obiettivo: «In prima linea a difesa dell' ambiente montano» Nuovo vertice per il Cai di Brescia. Le elezioni hanno designato Angelo Maggiori, 68 anni di Nave, ingegnere e incorreggibile giramondo con la passione dei viaggi, nuovo presidente della sezione provinciale del Club Alpino Italiano. Succede a Carlo Fasser, che ha ricoperto la carica per due mandati, e non si è ricandidato. Maggiori sarà affiancato da due vicepresidenti: Renato Veronesi (confermato) e Milva Ottelli. IL NUOVO gruppo dirigente del sodalizio è stato presentato nella sede di via Glori «con un impegno al rilancio della attività del Cai che deve svolgere innanzitutto il suo ruolo primario, a difesa dell' ambiente montano - ha detto Maggiori - perché se non lo facciamo noi non lo fa nessun altro».Un impegno, quello di Maggiori e soci di continuare nell' opera di rilancio del Cai iniziata da Fasser. Priorità del futuro saranno l' alpinismo giovanile che coinvolge i ragazzi da 8 a 18 anni e l' attività della Scuola di Alpinismo Adamello che sta procedendo a gonfie vele registrando ad ogni corso il tutto esaurito e con lunghe liste di attesa. Importante sarà continuare l' attività di investimento nei rifugi che ha visto stanziati 300mila euro negli ultimi tre anni e l' opera di educazione ed avvicinamento alla montagna che ha registrato, sempre nell' ultimo triennio, un aumento del 10% degli iscritti. Sta continuando a questo scopo anche la bella esperienza di Alpinismo Under 25 che da tre anni, sopportando un grosso impegno finanziario, addestra all' alta montagna gruppi di giovani, destinati a diventare le nuove promesse dell' alpinismo bresciano. A proposito di rifugi continuerà anche nel 2018 l' iniziativa di stage scuola lavoro nei rifugi che lo scorso anno ha visto entusiasti alunni del Tartaglia, i futuri geometri, impegnati in professionali rilevazioni di misure e quote al rifugio Tonolini e dintorni, all' ombra del Corno Baitone. «Non sarà secondario l' impegno per migliorare la rivista Adamello, ora semestrale», che secondo i dirigenti del Cai dovrà diventare un punto di riferimento per chi si occupa di alpinismo, escursionismo e montagna. Tra i progetti nuovi spicca «Montagnaterapia», una apposita commissione che organizzerà la formazione di operatori socio-sanitari per portare in sicurezza sui sentieri i ragazzi diversamente abili. Nuove idee e consolidati programmi e attività si integrano a vicenda nel programma del Cai bresciano, uno dei più importanti a livello nazionale. Per la realizzazione di questi obiettivi Maggiori e suoi vice saranno coadiuvati dal nuovo consiglio composto da Giovanna Bellandi, Fabrizio Bonera (vicepresidente uscente), Luisella Calzavacca, Marco Frati, consiglieri riconfermati rinvigorito dai molti nuovi entrati Piero Borzi, Francesca Bosio, Ugo Conti, Pierangelo Festa, Alberto Franchini, Roberto Nalli, Claudia Lauro, Maria Teresa Mombelli, Giorgio Monteverdi, Giuseppe Pellizzari. Revisori dei conti sono Ferruccio Gasparini, Anna Gerevini, Maria Simoncelli. © RIPRODUZIONE RISERVATA.