Testata Italia Oggi Sette
Titolo Edilizia, illegalità raddoppiate Sud, 50 abusi per 100 in regola
Indice di abusivismo dall' 11,9 del 2005 al 19,4 nel 2017: i dati nell' Allegato al Def 2018 In Italia per 100 abitazioni legali costruite in un anno, ve ne sono 20 costruite abusivamente. Nel Sud Italia e nelle Isole va peggio: per 100 abitazioni legali costruite nel 2017, ci sono state circa 50 costruzioni abusive (49,9 nel Meridione e 47,1 nelle isole). Sono alcuni dei numeri contenuti nell' Allegato 6 al Documento di economia e finanza 2018 relativo gli indicatori di benessere equo e sostenibile (in sigla, «Bes») . Indicatori di benessere in bilancio. Fra gli indicatori messi nero su bianco a sostegno della programmazione di bilancio (indice di povertà assoluta, indice di efficienza della giustizia civile, per citarne due), vi è anche l'«indice di abusivismo edilizio» (II.12) che descrive il «numero di costruzioni abusive per 100 costruzioni autorizzate dai Comuni» e cattura «il grado di sfruttamento del suolo e il degrado del paesaggio». Il debutto degli indicatori Bes nel Def, si ricorda, è avvenuto in parte l' anno scorso (limitatamente a quattro indicatori); quest' anno, gli indicatori sono 12 e afferiscono a otto dei 12 «domini del benessere», monetari e non monetari, individuati nel Rapporto Bes dell' Istat. Abusivismo edilizio a tutto gas. Dall' allegato al Def 2018 (su dati Istat-Cresme), risulta che negli ultimi 12 anni c' è stata una crescita allarmante degli abusi edilizi in Italia, soprattutto al Sud e nelle Isole. Dal 2005 al 2015, l' indice di abusivismo edilizio è passato dall' 11,9 al 19,9. Nel triennio 2015-2017 il valore si è lievemente ridotto, da 19,9 a 19,4: lieve calo già evidenziato dall' Istat, in relazione al 2016, nel proprio Rapporto Bes diffuso nello scorso dicembre, e letto come «un segnale ancora debole, ma importante () dopo una stagione particolarmente critica, durante la quale, sia pure nel quadro di un autentico crollo della produzione edilizia, l' incidenza dell' edilizia illegale è più che raddoppiata nel giro di pochi anni». Nel 2007, alla vigilia della crisi economica, la proporzione era di nove costruzioni abusive ogni 100 autorizzate e i comuni italiani avevano rilasciato circa 250 mila permessi di costruire per abitazioni in nuovi fabbricati. Nel 2014, il numero dei permessi era sceso sotto quota 50 mila, mentre la flessione delle costruzioni abusive è stata molto più contenuta. Le peggiori performance, regione per regione, le ha fotografate sempre l' Istat nel Rapporto Bes 2017: nel 2016, primo in classifica per l' indice di abusivismo edilizio è stato il Molise (71,1), seguito da Campania (64,3) e Calabria (64,1). Abusivismo elevato (e raddoppiato in dieci anni) anche in Sicilia (57,7) e (quasi triplicato) in Basilicata (55,8). Seguite da Puglia (39,1), Abruzzo (32,7) e Sardegna (30,0). Nell' allegato al Documento di economia e finanza 2018, che prende in considerazione anche il 2017, gli esperti sottolineano che l' abusivismo al Sud e nelle Isole è sempre stato più elevato. Ad oggi, peraltro, ha raggiunto dimensioni allarmanti. Nel 2005, l' indice di abusivismo edilizio era pari a 4,3 nel Nordest e a 33,2 nel Meridione; nel 2017, l' indicatore è arrivato a 5,5 nel Nordest, mentre al Sud ha raggiunto quota 49,9. Nell' ultimo triennio, a fronte di riduzioni dell' indice registrate nel Nordovest (da 7,2 a 5,9) e nel Nordest (da 6,3 a 5,5), l' indice è aumentato al Centro (da 19,0 a 20,7), al Sud (da 40,0 a 40,9) e nelle Isole (da 45,3 a 47,1).