Testata Corriere della Sera - Economia
Titolo Il mio fondo verde (con i Rockefeller) ha battuto anche al gore
Il nuovo strumento per le imprese sostenibili di Nino Tronchetti Provera ha raccolto (in tre mesi) 635 milioni da 45 investitori. Storia di Ambienta, il più grande private equity «eco» al mondo Messi assieme valgono quanto il prodotto interno lordo della Cina e oltre la metà di quello degli Stati Uniti. È una pattuglia di 45 investitori istituzionali - tra banche, assicurazioni, fondi di fondi e pension fund - che gestiscono asset per oltre 10 mila miliardi. Hanno scommesso sull' Italia. O meglio, su un' iniziativa di investimento con radici nella Penisola ma che guarda a Europa e Stati Uniti. E che punta sul business ambientale. Così Nino Tronchetti Provera ha raccolto 635 milioni di euro. In tempi record: tre mesi per chiudere le sottoscrizioni del nuovo fondo coniato da Ambienta, la società di gestione del risparmio fondata appunto da Tronchetti undici anni fa che con questi investitori ha ormai un rapporto consolidato. Con questa dotazione la sgr diventa il più grande private equity mondiale dedicato alle imprese che sviluppano tecnologie e prodotti a basso impatto ambientale. «Le aziende nelle quali abbiamo fin qui investito hanno tagliato un consumo di energia pari a 925 mila frigoriferi all' anno e nello stesso tempo hanno aumentato i ricavi dell' 8% con un ebitda medio del 22%», dice Tronchetti Provera. Da qui la fiducia degli investitori, soprattutto internazionali. Molti dei quali sono fondi pensione emanazione di Paesi europei. Poi ci sono le grandi Fondazioni come l' inglese Esmée Fairbairn, la californiana Kaiser Permanente con focus sull' healthcare e la Nature Conservancy della Virginia, la fondazione più grande al mondo dedicata alla tutela delle risorse naturali. Da registrare anche la presenza di alcuni family office tra cui quello dei Rockefeller Brothers. Il closing dell' operazione di venerdì 11 maggio ha tenuto così a battesimo il terzo fondo della famiglia di Ambienta che ha registrato una domanda pari a tre volte l' offerta: il 70% da istituzionali esteri, il resto da sottoscrittori italiani. In fila, investitori come Intesa Sanpaolo, storico sottoscrittore dei fondi targati Ambienta, Hsbc, Bnp Paribas. Come dire, tra le maggiori banche europee. Poi, Generali, Zurich e i più grandi player tra i fondi di fondi, con in prima linea Pantheon, base a Londra e 37,3 miliardi di dollari di asset gestiti. Al loro fianco spunta il Fondo pensione promosso dal governo svedese, con focus sulla crescita sostenibile, al suo debutto in Italia. Il 36% dei sottoscrittori di Ambienta 3 viene da istituzionali tra Olanda e Nord Europa. E il team di Tronchetti Provera ha convinto anche il parterre finanziario statunitense che ha investito il 10% della dotazione. Hanno risposto alla chiamata Perella Weinberg, l' asset manager con 13,6 miliardi di gestito, Harbourvest (43 miliardi), la californiana Wilshire. «Abbiamo ricevuto il pieno commitment dei sottoscrittori del secondo fondo che questa volta hanno addirittura aumentato la posta. Ambienta è così diventata il catalizzatore degli investitori che puntano sulla sostenibilità.Circa il 50% degli istituzionali stranieri del nuovo veicolo non ha mai investito in Italia», spiega Tronchetti Provera. È a capo di una squadra guidata dai partner Mauro Roversi, che di Ambienta è anche il responsabile degli investimenti, Rolando Polli, Stefano Bacci e Nico Helling . «Con la raccolta di questo fondo - aggiunge Tronchetti - arriva a maturazione un percorso iniziato nel 2008 quando abbiamo deciso di puntare sulle energie rinnovabili. Era l' inizio della grande crisi finanziaria, abbiamo bussato alle porte di banche e fondi nel bel mezzo del crac di Lehman Brothers. Ma l' approccio ambientale aveva convinto gli investitori. Alla fine, Ambienta è rimasto l' unico investitore industriale nell' economia sostenibile. Quando siamo partiti c' era il private equity dedicato al business sostenibile dell' ex vice presidente americano Al Gore e il Virgin green fund di Richard Branson, player che poi hanno fatto altre scelte d' investimento nel private equity». Tra i fiori all' occhiello del carnet di Ambienta c' è anche l' Environmental agency, il fondo pensione britannico dell' Agenzia per l' ambiente, emanazione del governo di Londra, il più grande legato agli investimenti ambientali. Ma anche specialisti della sostenibilità come il Fondo europeo degli investimenti ed Hermes Gpe. E in Italia hanno replicato enti come le casse previdenziali dei commercialisti, degli avvocati e Inarcassa. Li hanno convinti i risultati. «Siamo stati gli unici a unire sostenibilità e performance», dice il managing partner che presenta i rendimenti del Fondo Ambienta 2. Fin qui ha raggiunto un Irr (Internal rate of return, rendimento composito annuo), al netto di costi e commissioni, ben oltre il 20%: «Il fondo ha di fatto restituito tutti i soldi agli azionisti, performance inclusa, a fronte di due cessioni», racconta Tronchetti Provera. La prima a essere venduta è stata la Ipc, agli americani di Tennant, incassando 4,7 volte l' investimento iniziale. Settimana scorsa è stata la volta della tedesca Oskar Nolte, produttore di vernici ad acqua con 50 milioni di ricavi che ha generato un Irr del 50% per gli investitori del fondo 2 che ha investito in sei aziende in Europa. «Abbiamo sviluppato anche un sistema di misura dell' impatto sull' ambiente delle nostre aziende», dice il fondatore di Ambienta. Un esempio? Tutte assieme hanno risparmiato 300 mila tonnellate di materiali, 110 milioni di metri cubi d' acqua, 1,2 milioni di tonnellate di emissioni di anidride carbonica. Restano ancora 80 milioni di liquidità da investire entro la fine dell' anno. «Abbiamo preferito fare provvista subito per anticipare le incertezze dei mercati e il previsto rallentamento dell' economia in Europa», racconta Tronchetti Provera i cui fondi hanno all' attivo 26 partecipazioni in otto Paesi dell' Europa. Qui vuole continuare a giocare il campionato, convinto che il settore dell' ambiente e le tecnologie che ruotano attorno l' ambiente rappresentino il mercato del futuro. Per fare questo il team aveva già aperto una testa di ponte in Germania dove punta a rafforzare ulteriormente la squadra guidata da Helling: «Perché in questo mercato e in Nord Italia sono concentrare oltre la metà delle piccole e medie imprese europee», dice Tronchetti Provera.