Testata Affari & Finanza
Titolo I Fondi ora guidano le scelte delle partecipate
SI FA LARGO L'ENGAGEMENT, L'AZIONISMO ATTIVO, IN BASE AL QUALE, OLTRE A SELEZIONARE I TITOLI SECONDO CERTI REQUISITI, GLI ASSET MANAGER FANNO VALERE IL PROPRIO PESO NELLE AZIENDE IN CUI INVESTONO INFLUENZANDO LE LORO DECISIONI N on solo un lavoro a valle di selezione dei titoli che rispondono ai requisiti decisi dal fondo. Sempre più spesso gli asset manager fanno valere il proprio peso nel capitale delle aziende nelle quali investono at- traverso l'engagement, vale a di- re l'azionariato attivo. Si tratta della forma più evoluta dell'inve- stimento responsabile in quan- to richiede un dialogo continuo con il management aziendale per orientarne le scelte di busi- ness in chiave sostenibile. Nella consapevolezza che questo ap- proccio non risponde solo a prin- cipi etici, ma aiuta anche a evita- re quei rischi reputazionali che vanno assumendo un peso cre- scente sul successo delle azien- de, e di conseguenza sulle loro performance in ambito finanzia- rio. «Un numero crescente di in- vestitori sta rispondendo alle preoccupazioni legate ai cam- biamenti climatici vendendo le azioni di società produttrici di carburanti fossili», analizza Jessi- ca Ground, global head of stewardship di Schroders. «Tut- tavia a nostro avviso questa ri- sposta è troppo semplicistica». Per la società di asset manage- ment, a fronte di sfide oggettiva- mente complesse, è più opportu- no analizzare chi intraprende un percorso verso la sostenibili- tà, sostenendone gli sforzi. «Rite- niamo che puntare sull'engage- ment sia più proficuo rispetto ad abbandonare semplicemente un intero settore», aggiunge. Bmo ha da poco pubblicato il Responsible Investment Annual Revies, censendo 199 istanze di cambiamento sollevate nel 2017, con l'intento di migliorare le politiche e le pratiche societa- rie. I miglioramenti più significa- tivi si sono visti nell'attivismo re- lativo al cambiamento climati- co. «Un trend favorito dalle linee guida sulle comunicazioni finan- ziarie relative al clima da parte della Task Force del Financial Stability Board su questo tema», racconta Vicki Bakhshi, director governance and sustainable in- vestment della società di gestio- ne. Un altro fattore di orienta- mento delle scelte manageriali è il voto. «Nel corso del 2017 abbia- mo votato contro nel 47% delle risoluzioni relative ai compensi, un livello indicativo della lentez- za che caratterizza il cambia- mento in quest'area», aggiunge. Quindi Bakhshi indica tra i te- mi che maggiormente caratteriz- zeranno il dialogo tra fondi e aziende nei mesi a venire «la sfi- da alla società usa e getta». Un concetto che spiega così: «Più di otto milioni di tonnellate di pla- stica vengono gettate ogni anno negli oceani. Ci aspettiamo una stretta su questo fronte». Un al- tro ambito destinato a sviluppar- si, secondo l'esperto di Bmo, ri- guarda il contrasto all'impiego diffuso di zuccheri all'interno di cibi e bevande. «L'obesità, un tempo considerata un proble- ma del mondo sviluppato, è un fenomeno sempre più presente in molti mercati emergenti. Le società del settore alimentare do- vranno riformulare le ricette esi- stenti», sottolinea Bakshi. Sba- gliare in questa fase potrebbe vo- ler dire perdere clienti; essere lenti in questo processo apre a ri- schi di più lungo periodo legati a cali delle vendite e perdita di re- putazione». Un approccio condiviso da Niamh Whooley, Esg engage- ment analyst di Pimco. «Siamo convinti che l'investimento Esg non debba limitarsi alla collabo- razione con emittenti che pre- sentano già un approccio pro- fondamente integrato a questi fattori, ma contempli anche un impegno con quelli che desiderano progredire sulla strada del- le iniziative Esg intraprese». Uno sforzo che può favorire la genera- zione di rendimenti sostenibili nel tempo: «Pensiamo che un engagement di successo possa ri- durre il rischio di credito, genera- re valore e determinare un im- patto positivo». Detto del potere che i fondi ti- tolari di importanti pacchetti azionari possono esercitare nel- le scelte strategiche delle azien- de, Whooley vede spazi di azio- ne anche quando questi soggetti investono quote importanti sul fronte obbligazionario. «È possi- bile esercitare una notevole in- fluenza in fatto di trasparenza e gestione del rischio in ambito Esg (ambiente, sostenibilità e go- vernance, ndr) da parte degli emittenti», (l.d.o.)