Testata Il Messaggero
Titolo Accelera la scommessa delle imprese sostenibili
La responsabilità sociale delle imprese italiane è cresciuta molto negli ultimi sedici anni: tanto è il tempo in cui si è sviluppato, fino a oggi, il censimento dell' Osservatorio Socialis, diretto da Roberto Orsi. Dal 2001, ogni due anni, l' Osservatorio, in collaborazione con Ixé, produce un Rapporto giunto quest' anno alla sua ottava edizione (con i dati relativi al 2017). Quasi 1 miliardo e mezzo di euro (1,412 miliardi per l' esattezza) investiti in azioni di Csr (Corporate social responsibility) dalle aziende italiane che hanno scommesso sul loro ruolo di responsabilità sociale. Cioè il 25% in più rispetto al dato del 2015 (1,122 miliardi). L' 85% delle aziende ha scelto di scommettere sulla Csr, un valore quasi doppio, rispetto a quello di sedici anni fa: nel 2001 erano soltanto il 44 per cento. ASCOLTARE GLI STAKEHOLDER L' 85% delle imprese ritiene che le politiche di Csr rendono l' azienda «più attrattiva e affidabile in termini di accesso al credito e come possibile oggetto di investimenti». In tutte c' è l' attenzione al territorio e alle comunità locali, alle azioni di riduzione dell' impatto ambientale per le spese energetiche e per la raccolta dei rifiuti. L' ottavo Rapporto sull' impegno sociale delle aziende in Italia è stato presentato a Roma (con la partecipazione di Acea, Ferrovie dello Stato, Msd, Prioritalia e Terna) presso il ministero dello Sviluppo Economico. «Gli investimenti in percorsi di responsabilità e sostenibilità sono ormai avvertiti come necessari, anche grazie alla spinta dei consumatori - ha spiegato Roberto Orsi, direttore generale dell' Osservatorio Socialis - e stanno mettendo radici nelle organizzazioni che vogliono stare sul mercato in maniera più efficace e duratura. Le regole? Formare il personale; essere coerenti; condividere a tutti i livelli; ascoltare gli stakeholder; comunicare; programmare e misurare». Tra le nuove proposte lanciate c' è quella di istituire un marchio che certifichi la responsabilità sociale delle imprese italiane. ATTENZIONE AL TERRITORIO L' attenzione al territorio per alcune aziende è inevitabile, come ha testimoniato Terna, nel corso del dibattito, seguito alla presentazione dei dati. Le infrastrutture della rete elettrica hanno bisogno di essere accompagnate da un lungo lavoro di ascolto e confronto con le comunità locali, l' impatto non è lieve. Per Fs il problema oggi è quasi il contrario: rigenerare vecchie infrastrutturazioni obsolete, come le vecchie linee ferroviarie, che potrebbero diventare piste ciclabili, o come le vecchie stazioni inutilizzate, che possono diventare luoghi e ritrovi per le comunità e le associazioni sul territorio. Le aziende che fanno attività di Csr vogliono «contribuire allo sviluppo sostenibile» (35% delle risposte) e vogliono essere «responsabili verso le generazioni future» (32%) e vogliono «migliorare i rapporti con le comunità locali» (29%). Ci sono imprese che da anni praticano la rendicontazione come Acea, che è giunta quest' anno alla ventesima edizione del bilancio sociale altre che si affacciano per la prima volta. Ci sono imprese come l' azienda farmaceutica Msd che destina il 18% del suo fatturato alla ricerca e sviluppo e una quota significativa alla Csr. Si tratta sempre di una restituzione di competenze per il bene comune come ha dichiarato Marcella Mallen, presidente d Prioritalia, la Fondazione che si prefigge la diffusione del valore della cultura manageriale nel Paese. Luisa Russo.