Testata Il Messaggero
Titolo Da Francia e paesi del Nord il «contagio» per il mercato
L' investitore istituzionale o quello Private è quello che prima di altri si è posto il problema della sostenibilità del proprio investimento finanziario. «In Italia una sensibilità particolare l' abbiamo percepita nell' investitore che è piccolo imprenditore», spiega Mauro Bombacigno, responsabile della direzione engagement di Bnp Paribas Italia. Forse non poteva che essere così, visto la naturale dimensione internazionale delle nostre Pmi con una grandissima vocazione all' esportazione e quindi all' orizzonte globale. «Questo per dire che l' attenzione alla finanza sostenibile non è prerogativa di un Paese: certo, sono partiti per primi i Paesi del Nord Europa, la Francia ne ha fatto una bandiera continua Bombacigno ma ormai le tematiche sociali e ambientali sono fattore comune in ogni Paese e in ogni investitore». FUTURO MIGLIORE Non è una moda, ma un cambio di paradigma. Un crescente coinvolgimento delle persone per la loro sensibilizzazione, formazione e informazione, nella convinzione che ognuno possa contribuire alla costruzione di un futuro migliore, anche attraverso gli Investimenti socialmente responsabili (Sri, secondo l' acronimo inglese), puntando su aziende e settori che generano impatto positivo. «Recenti ricerche confermano che sempre più risparmiatori si dimostrano attenti e propensi verso i prodotti Sri aggiunge Bombacigno Nessuno vuole diventare leader in un mondo deteriorato. E questo implica un impegno non occasionale. Non una moda. Si sta affermando una diffusa convergenza verso i 17 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, dalla lotta alla povertà e alle disuguaglianze fino alla salvaguardia ambientale». Sono 155 i miliardi che il Gruppo Bnp Paribas ha destinato nel 2017, a livello globale, al finanziamento di progetti e iniziative di questo tipo. Bnp Paribas Asset Management si vanta di essere leader mondiale in questo settore con circa 35 miliardi di euro di raccolta; il gruppo ha lanciato il primo fondo Sri nel 2002. Bnl, in particolare, ha un totale di tali asset in gestione che supera gli 1,5 miliardi euro. Entro il 2020, il Gruppo si impegna a raddoppiare, da 7,5 a 15 miliardi di euro, i finanziamenti alle energie rinnovabili non sostenendo, per contro, le nuove centrali elettriche a carbone e l' estrazione di carbone termico nel mondo. Il gruppo Bnp Paribas, infine, non finanzia aziende impegnate nell' estrazione e commercializzazione di shale oil, shale gas e petrolio dall' Artico, come anche quelle attive nel business del tabacco. NORMA O MERCATO? Per quanto riguarda Bnl, sono 400 i milioni di euro di finanziamenti alle energie rinnovabili (+27% rispetto al 2017). Per rassicurare investimenti e investitori manca ancora la certezza di un linguaggio comune. La Commissione Europea sta immaginando di definire una normativa in grado di fissare una tassonomia riconosciuta universalmente. «La normativa è benvenuta conclude Bombacigno - ma il mercato si sta già organizzando per selezionare criteri e modalità di selezione. I fondi stanno già definendo opzioni di finanziabilità per settori merceologici e per imprese sostenibili». Marco Barbieri.