Testata La Stampa (ed. Cuneo)
Titolo Nella Granda Caraglio è leader in aziende bio
Mentre Demonte presenta la superficie maggiore, oltre 400 ettari (in tutta la provincia sono circa novemila) Caraglio ha il maggior numero di aziende (43, tutte piccole perché coltivano soprattutto aglio), mentre Demonte presenta la superficie maggiore (oltre 400 ettari): in tutta la Granda, comunque, l' agricoltura biologica è in forte crescita. Attualmente, gli ettari coltivati con il metodo biologico in provincia sono 8.959, ma altri 7.883 sono «in conversione», cioè stanno superando il periodo necessario a «depurare» il terreno dopo l' abbandono delle tecniche produttive tradizionali. Ciò significa che, tra tre anni, la superficie bio nel Cuneese sarà raddoppiata, secondo i dati riportati sui fascicoli aziendali e analizzati dalla Cia (Confederazione italiana agricoltori). Nel dettaglio (stando alle cifre dell' Anagrafe agricola unica del Piemonte, rilevate da Coldiretti), la produzione biologica che occupa la maggior estensione è quella della frutta, ma vanno fatte delle distinzioni: da soli, i vigneti coltivati in questo modo si estendono su 700 ettari, altri 600 sono occupati da castagneti da frutto, 400 da meleti, 300 da noccioleti, 200 da peri, 120 da pescheti e 100 da kiwi. Le superfici destinate ai cereali bio coprono 800 ettari, altri 60 ospitano colture orticole. In provincia, le aziende agricole che hanno la certificazione biologica (comprese quelle in conversione) sono circa 900, quasi la metà delle 2.100 censite in tutta la regione. Di fatto, è possibile produrre con il metodo biologico qualsiasi tipo di genere alimentare: dal mais alle vino, dalle fragole alla carne, dal nocciole alle zucchine. E biologici sono i trasformati (succhi e minestre ad esempio) che se ne ricavano. La certificazione A certificare che questi beni siano stati effettivamente coltivati seguendo i dettami dell' agricoltura biologica sono enti diversi dalle associazioni di categoria, che hanno sede in tutta Italia. Così può capitare che un' azienda agricola cuneese sia seguita da Accredia, i cui uffici centrali sono a Catania. Ma ci sono altri enti a Bologna (Suolo e Salute, Icea, Bioagricert, Ccpb), Siena (Q Certificazioni), Verona (Siquria) e in altre città. In Piemonte sono presenti Valoritalia ad Asti e Inoq a Moretta, unico organismo di certificazione nel Cuneese. Tutti si appoggiano a una rete di loro incaricati (agrotecnici e agronomi) che, sull' intero territorio nazionale, compiono visite in azienda, prelevano campioni e fanno eseguire analisi per verificare che tutti i parametri siano rispettati. Se ciò non succede, scattano le «non conformità», irregolarità che possono portare al blocco della commercializzazione di uno specifico lotto di prodotti, al ritiro delle etichette bio, alla sospensione (o addirittura revoca) della certificazione per un terreno o per l' intera azienda. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.