Testata Quotidiano di Puglia
Titolo Xylella, la linea del ministro «Tagli solo agli ulivi infetti saranno interventi chirurgici»
Centinaio anticipa il piano. Ma slitta la visita in Puglia Slitta di una settimana la visita in Puglia del ministro alle Politiche agricole Gian Marco Centinaio (Lega). La concomitanza degli impegni già assunti dall' assessore regionale Leonardo Di Gioia a Bruxelles e la necessità, a maggior ragione, di concordare una linea comune sul fronte Ue proprio in tema di emergenza xylella, hanno suggerito uno slittamento del tavolo tecnico tra governo e Regione a Bari. Di certo l' appuntamento è in agenda, sebbene resti da definire ufficialmente la data del vertice, da fissare tra il 16 e il 20 luglio. Lo stesso Centinaio, nella mattinata di ieri, è tornato sull' argomento, confermando: «D' accordo con l' assessore regionale, andrò in Puglia. Io voglio che sia il territorio oltre al ministero a trovare una soluzione finale per risolvere questo problema» le dichiarazioni del ministro delle Politiche agricole rilasciate durante la trasmissione radiofonica La Radio ne parla su Rai Radio 1. Non a caso ministro e assessore hanno stabilito un primo contatto, necessario per mettere a punto i dettagli del vertice che terrà banco in Puglia. Lo slittamento di alcuni giorni, consentirà agli uffici del ministero e a quelli della Regione di appurare i punti di convergenza, ossia quanto la linea dell' esecutivo nazionale venga incontro alle richieste da tempo avanzate dalla Regione Puglia: da un Psr specifico per il Salento al varo di un decreto di urgenza già invocato invano agli sgoccioli della scorsa legislatura, per poter tagliare gli alberi infetti. Richiesta sulla quale il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, insiste. Per la Regione, infatti, il governo italiano dovrebbe fare subito un decreto che stabilisca che dopo il monitoraggio, se si individua un albero infetto, la Regione Puglia possa procedere all' abbattimento senza ritardo. Già ieri, rispetto alle soluzioni in cantiere per frenare la diffusione del batterio, il ministro ha aggiunto qualche tassello in più: «Nella soluzione voglio che venga salvaguardato il paesaggio, che non vengano tagliate le piante non affette da Xylella ma soprattutto che vengano tutelati gli imprenditori agricoli che in questo momento si ritrovano dimezzata la produzione e hanno bisogno di capire quale sarà il futuro. Da parte del ministero c' è la volontà di aiutarli e a capire anche insieme come affrontare i prossimi anni». Quindi Centinaio ha spiegato: «Oggi come oggi ci troviamo con la Xylella che ogni anno aumenta sempre di più e sta creando problemi non solamente in Puglia, sono allarmate anche le regioni confinanti. Di conseguenza un intervento deve essere fatto». Il punto di partenza? Il ministro fa esplicito riferimento alla lettera dei parlamentari europei Paolo De Castro e Raffaele Fitto inviatagli nei giorni scorsi, nella quale i due eurodeputati pugliesi hanno chiesto un piano straordinario della olivicoltura con la sinergia della Ue, delle istituzioni nazionali e regionali. L' idea, condivisa dai responsabili della Commissione europea - scrivono in una nota - sarebbe quella di creare un programma nazionale di sviluppo rurale co-finanziato dall' Unione europea utilizzando fondi attribuiti non solo alla Regione Puglia, ma anche nazionali e, in modo solidale, di tutte le regioni interessate al contenimento della batteriosi. Un Piano fondato sulla sinergia di tutte le Istituzioni, dalla UE alla Regione Puglia, passando dal Governo nazionale. I due eurodeputati in quest' ottica avevano incontrato nei giorni scorsi i commissari europei per la Salute e la sicurezza alimentare, Vytenis Andriukaitis, e per l' agricoltura e lo sviluppo rurale, Phil Hogan, proprio per valutare quali misure possano essere messe in campo al fine di incentivare gli agricoltori ad attivarsi immediatamente, eradicando le fonti di inoculo e sostituendole con piante resistenti, per rilanciare l' olivicoltura pugliese. Un percorso che il ministro considera «fondamentale»: «Condivido la proposta di Fitto e De Castro al 100%. Ed è già sul tavolo del ministero. Ci deve essere intesa tra l' Italia, l' Unione Europea e la Regione. I metodi naturali hanno fatto sì che la Xylella aumentasse. Io non voglio più aspettare». Parole che i due europarlamentari hanno accolto con soddisfazione: due tweet, a rimarcare la sintonia.