Testata Italia Oggi
Titolo Consulenti, tirocini top
I numeri riportati dalla Fondazione sui praticantati da loro attivati Il 56% lavora a 6 mesi dalla fine dello stage I tirocini promossi dai consulenti del lavoro sono più efficaci rispetto alla media nazionale. A sei mesi dalla fine dei praticantati attivati da consulenti delegati della Fondazione lavoro, infatti, risultano occupati poco meno del 60% dei tirocinanti, una percentuale superiore del 17% rispetto alla media italiana. Negli ultimi cinque anni, i consulenti del lavoro hanno, in questo modo, creato circa 45 mila posti di lavoro. È quanto emerge dall' indagine condotta dall' Osservatorio statistico dei consulenti del lavoro, in collaborazione con il ministero del lavoro e delle politiche sociali, dal titolo «i tirocini di Fondazione lavoro e l' inserimento occupazionale». «Il rapporto riporta i tassi di inserimento delle totalità dei tirocini svolti in Italia, che fanno segnare in tutti gli anni e in tutti i periodi osservati, valori inferiori di almeno dieci punti percentuali rispetto alle performance dei tirocini di Fondazione lavoro», si legge nella nota diffusa dal Consiglio nazionale. A livello generale, il numero dei tirocini attivati in Italia da tutti i soggetti autorizzati è cresciuto negli ultimi cinque anni, passando dai circa 200 mila attivati nel 2013 ai 356 mila del 2017. «Il dato 2017 supera i livelli registrati nel 2015 (339.309), anno in cui, con il programma Garanzia giovani promosso dal ministero del lavoro, il tirocinio è stato il principale strumento di politica attiva per fronteggiare la disoccupazione giovanile e in particolare il tasso di Neet», affermano dal Consiglio nazionale. Anche i tirocini promossi dalla Fondazione sono aumentati anno per anno: sono complessivamente più di 90 mila quelli attivati negli ultimi cinque anni. Tra questi, 44.482 hanno creato una opportunità occupazionale entro sei mesi dal termine (56,9%). Il 56% si è trasformato in un rapporto di lavoro a carattere permanente (22,1% a tempo indeterminato e il 33,9% di apprendistati). Il 38,2% ha avuto come primo esito occupazionale un contratto a tempo determinato e il restante 5,8% altre tipologie contrattuali. Il settore in cui si è svolto il tirocinio influisce sulle opportunità occupazionali che si possono creare. L' ambito con le performance migliori è quello industriale, con ritorni del 62,1%. Secondo posto per istruzione e sanità privata (59,6%). A livello nazionale si registrano differenze sui tassi di inserimento tra il Nord e il Sud. «Nelle regioni del Mezzogiorno il livello di occupazione post tirocinio è molto inferiore alla media nazionale» secondo il report. Biella risulta la provincia con il tasso più elevato (75% di ingressi), mentre Isernia ha il tasso più basso (29,2%).