Testata Italia Oggi
Titolo Una scuola di formazione per i professionisti tecnici
L' appello alle casse di previdenza di Zambrano (rtp) Una scuola di formazione per professionisti dell' area tecnica, finanziata dagli Enti previdenziali nei quali gli iscritti agli albi versano i contributi, che innalzi il livello delle competenze «in un mercato che cambia», rivelandosi «sempre più esigente». E che abbia positive ricadute sui redditi e (di conseguenza) sul risparmio accantonato dai lavoratori autonomi che, domani, si tramuterà in pensione. All' indomani della richiesta del Consiglio nazionale dei commercialisti alle Casse di previdenza (la Cnpadc dei dottori commercialisti e la Cnpr dei ragionieri) di sovvenzionare una società di software a misura di categoria per non dipendere più da soggetti esterni (si veda ItaliaOggi di ieri), è il presidente degli ingegneri italiani a lanciare un appello, affinché una quota di risorse delle Casse i cui associati gravitano nell' orbita della Rete delle professioni tecniche (Rtp) possa esser investita in iter formativi «ad hoc» e, soprattutto, «di qualità»: è solo così, sono state le parole di Armando Zambrano, intervenuto ieri a Roma all' VIII congresso degli architetti, che «possiamo andare verso l' obiettivo della certificazione delle competenze», creando figure «adatte a un mercato lavorativo in costante variazione». E, nel contempo, i progressi nell' esercizio dell' attività professionale e l' incremento del giro d' affari degli esponenti delle varie categorie della Rtp (architetti, chimici, dottori agronomi e forestali, geologi, geometri, ingegneri, periti agrari, periti industriali e tecnologi alimentari), «come è facile dedurre, terranno in piedi le stesse Casse» previdenziali private d' appartenenza, sollecitate pure, con l' occasione, a «dare una mano» al centro studi della Rete, «attualmente interamente pagato dal Consiglio nazionale degli ingegneri». Per sciogliere, inoltre, alcuni «nodi» procedurali (evidenziati anche dalla guida degli architetti, Giuseppe Cappochin, a proposito del codice dei contratti pubblici, delle stazioni appaltanti e della «necessità della centralità della progettazione»), Zambrano si è detto convinto dell' importanza di «rispolverare quel principio di sussidiarietà», col quale i professionisti potrebbero supportare la pubblica amministrazione, «convocando, finalmente, il tavolo» ideato nel quadro del «Jobs act del lavoro autonomo» (legge 81/2017), rimasto lettera morta. «Sono scadute, senza esser diventate provvedimenti attuativi, le deleghe di questa normativa. Mi sembra opportuno rilanciare, perciò, quel tavolo, iniziando, nei prossimi giorni», ha concluso, a «dialogare con il nuovo governo».