Testata Corriere di Romagna
Titolo «Richiesta di revoca irricevibile A rischio lavoratori e anziani»
LONGIANO Continualo scontro tra Confsal e Snalv Confsal da una parte e Cgil Cisl e Uil dall' altra sul trattamento riservato di dipendenti della Rsa Il Castello, conseguente all' applicazione del contratto Anaste. «La richiesta di revoca dell' accreditamento per le strutture che non applicano il loro contratto - scrivono in un co municato congiunto Confsal e Snalv Confsal riferendosi a C gil Cisl e Uil -, èsoltanto l' ultima mossa avanzata da sindacati». «Un' eventuale revoca dell' accreditamento per le Residenze sanitarie assistenziali spiegano - comporterebbe un danno irreversibile non solo per gli anziani ospiti delle strutture, ma soprattutto per i lavoratori del settore che verrebbero licenziati in massa». La richiesta di revoca «è chiaramente irricevibile», secondo la segretaria nazionale dello Snalv/Confsal, Maria Mamo ne. Secondo Mamone Cgil Cisl e Uil sarebbero «mossi da giustificazioni prive di qualsivoglia fondamento giuridico». «Il Ccnl Anaste siglato tra gli altri dalla Confsal e dallo Snalv/Confsal (organizzazioni indubbiamente rappresentative, come sancito anche da diversi decreti ministeriali e governativi) - si legge ancora è il contratto leader del settore socio -sanitario -assistenziale -educativo per diverse ragioni: è l' unico Ccnl rinnovato nel comparto ed il primo aggiornato alla più recente normativa; ha previsto un aumento della retribuzione del 4,13% rispetto a quello precedente; ha il più elevato imponibile contributivo e minimi tabellari di tutto il comparto socio -sanitario e socio -assistenziale; ha introdotto un' assistenza medica integrativa che copre fino a 3.000 euro annui delle spese sanitarie effettuate dai lavoratori». Se Confsal e Snalv/Confsal scrivono di «assurde insinuazioni» da parte dei tre sindacati confederali, nulla dicono invece della risposta arrivata dalla direzione centrale vigilanza, affari legali e contenzioso dell' Ispettorato nazionale del lavoro, che a gennaio, sollecitata dall' Ispettorato territoriale del lavoro di Bologna, ha scritto di condividere l' interpretazione proposta da quest' ultimo, che aveva puntualizzato che le firmatarie del contratto Anaste «non sono comparativamente più rappresentative dei lavoratori del settore, rispetto a quelle aderenti a Cgil, Cisl e Uil» e quindi c' è «l' obbligo di assicurare un trattamento non inferiore a quello previsto dall' ultimo contratto collettivo» sottoscritto da quelle tre organizzazioni sindacali. Confsal e Snalv/Confsal, promettendo di proseguire «nella mission di tutela concreta ed effettiva di tutti i lavoratori», arrivano a definire «voltagabbana» «l' atteggiamento dei sindacalisti Uil dal momento che, nel dicembre 2017, la stessa Uil Flp si era impegnata a stipulare il Ccnl Anaste in quanto ritenuto contratto meritevole di sottoscrizione».