Testata Libero
Titolo A Roma apre la spiaggia vista-campo rom
La trovata della giunta Raggi Il Comune vuole inaugurare lo stabilimento sul Tevere dopo Ferragosto. Ma nei dintorni ci sono rifiuti e baracche BEATRICE NENCHA Finalmente la Capitale si doterà di una spiaggia attrezzata, sfruttando il suo lungofiume come avviene a Parigi lungo la Senna, restituendo ai romani gli argini del "fiume biondo" riqualificati e liberi dai rifiuti. Ad annunciarlo era stata la sindaca di Roma Virginia Raggi, lo scorso 14 dicembre, indicando una (seppur fumosa) scadenza: «Prima dell' estate». Chiunque abbia confidato in questa promessa, sarà rimasto un bel po' deluso. Sono trascorsi otto mesi dall' ottimistico pronostico fatto in Campidoglio, e solo passato Ferragosto l' agognata «spiaggia dei romani» vedrà la luce. Per ora, affacciandosi da Ponte Marconi, si vedono la sabbia e le piante ornamentali collocate davanti alla rampa, un tempo utilizzata come ingresso per la navigazione sul fiume, come rievoca un cartello scrostato. IN RITARDO Fino a due giorni fa il cantiere era ancora in fermento, presidiato dai camion del Servizio Giardini, "precettati" da un mese con tutte le loro (scarse) risorse per arrivare all' inaugurazione prima che i romani dismettano la canotta per rientrare in ufficio. Così il 17 agosto - anche se la data non è stata ufficializzata dall' assessorato all' Ambiente capitolino e anzi continua a slittare, ma così ci risulta da fonti attendibili - aprirà finalmente i battenti Tiberis. La prima spiaggia gratuita sul Tevere dotata di ombrelloni, lettini e campi da beach volley, grande circa un ettaro, realizzata tra Ostiense e Magliana. All' ombra del Gazometro e di altri reperti di archeologia industriale come il dismesso Cinodromo (occupato) e una sede di Ama, la municipalizzata dei rifiuti, dedita alla disinfestazioni. Un' oasi, realizzata con un affidamento di 40mila euro come si apprende dalla cartellonistica, precipitata all' incrocio di un' area di passaggio e periferica. Un po' come la famosa Isola-che-non-c' è di Peter Pan, che nessuno riesce a trovare se non ti ci portano. Per giunta incastrata tra un insediamento abusivo sull' argine opposto, dove una recinzione in lamiera nasconde una serie di baracche, e con alle spalle un altro campo nomadi e un recinto con rifiuti vari in attesa di smaltimento. Il degrado non è "a vista", anche se l' aria non è delle più salubri. Così Tiberis potrà essere inaugurata in pompa magna, sebbene la stagione estiva volga al tramonto. Tra i passanti e i curiosi che in questi giorni osano sfidare le temperature torride per passeggiare sul ponte, la domanda ricorrente è una sola: «Cui prodest? A chi giova?». Perché 40mila euro sono pochi per una bonifica che ha comportato, secondo un video realizzato dall' europarlamentare pentastellato Dario Tamburrano, la rimozione di migliaia di rifiuti (60 camion avviati in discarica), il ripristino degli argini ripuliti e la creazione di una spiaggia con sabbia fina «particolarmente adatta alle attività sportive» e di un parco. Ma potrebbero essere soldi buttati se si pensa che la spiaggia - dove non è consentita la balneazione nel fiume, ma va comunque garantita la sicurezza - necessita di una sorveglianza e manutenzione continua. Per evitare che finita l' estate (ovvero due settimane scarse), tutto venga nuovamente inghiottito dall' incuria, come già accaduto per il Parco del Tevere sulla Magliana, inaugurato dalla giunta Marino e finito nell' abbandono. ROMANI SCETTICI «Questa della spiaggia è la più grossa buffonata del secolo. Con un fiume inquinato come il Tevere che cacchio ci fai?» si sfoga un ciclista di passaggio. Mentre un ex assessore all' Ambiente locale, Alessandro Moriconi, rievoca addirittura l' albero di Natale dei romani divenuto un simbolo dello spreco: «Sarò un inguaribile malizioso ma a me questo cartello sembra già di averlo visto per Spelacchio a Piazza Venezia... Ci sarà la guardiania? Il bagnino? Le sdraie e gli ombrelloni ? Tutto con 40mila euro?». E c' è chi infine punta il dito contro «l' incuria complessiva in cui versa il Tevere, dal grado di inquinamento delle acque, agli argini e alle banchine. Come EcoItaliasolidale, inoltre, chiediamo da tempo di aggiornare il Piano di Protezione civile con l' inserimento delle nuove aree a rischio idrogeologico», dichiara il presidente dell' associazione Piergiorgio Benvenuti. Per ora, molti romani restano scettici. Nell' attesa, qualcuno l' ha già ribattezzata sui social network «la spiaggia con i Rom». riproduzione riservata La «spiaggia dei romani» dovrebbe aprire i battenti a ridosso di Ferragosto. Il Tevere, però, non è balneabile. Lo stabilimento, inoltre, sarà incastrato tra un insediamento abusivo sull' argine opposto, dove una recinzione in lamiera nasconde una serie di baracche, e un campo nomadi \ La «spiaggia dei romani» dovrebbe aprire i battenti a ridosso di Ferragosto. Il Tevere, però, non è balneabile. Lo stabilimento, inoltre, sarà incastrato tra un insediamento abusivo sull' argine opposto, dove una recinzione in lamiera nasconde una serie di baracche, e un campo nomadi \