Testata MF
Titolo Iren cresce e alza le stime di ebitda
Il mol è salito a 505,8 milioni e l' ad punta a quota 920 a fine anno Tra l' allargamento del perimetro e i certificati bianchi (il riconoscimento di titoli di efficienza energetica per gli anni pregressi) il giro di boa del 2018 per Iren si è chiuso con una crescita a doppia cifra di quasi tutti gli indicatori. Mentre i ricavi sono saliti del 6,8% a 1,937 miliardi, grazie all' ampliamento del perimetro di consolidamento, il margine operativo lordo è balzato a 505,8 milioni, crescendo del 14,4% rispetto ai 442,3 milioni di euro registrati nei primi sei mesi del 2017 e battendo così il consenso Bloomberg a 460 milioni. Come ha sottolineato la multiutility, il grande driver della crescita dell' ebitda è stato il riconoscimento di titoli di efficienza energetica per gli anni pregressi, dovuti in particolare agli investimenti fatti nel teleriscaldamento che l' hanno portata a raggiungere la leadership nel settore. A questo va poi aggiunto il contributo ottenuto dall' attività di consolidamento, all' interno della quale spicca l' aggregazione con Acam, la multiutilty di riferimento del levante ligure. La fiducia sulla crescita dell' ebitda, tra l' altro, è emersa palesemente durante la conference call di commento ai risultati, quando l' amministratore delegato Massimiliano Bianco ha indicato una guidance sul margine operativo lordo di fine anno a 920 milioni, cioè di 100 milioni superiore al risultato raggiunto a fine 2017. Il valore, ha precisato Bianco, «comprende 60 milioni di euro di certificati bianchi straordinari e il contributo di 20 milioni di Acam La Spezia per i nove mesi di consolidamento previsto», che salirebbero a 25-26 milioni su base annua. Nel corso della conference Bianco ha, inoltre, ipotizzato un possibile aumento del prossimo dividendo, salvo poi specificare che la valutazione su un ulteriore incremento della cedola è rimandata al piano industriale che sarà presentato a fine settembre. Il pensiero comunque c' è e rappresenterebbe un ampliamento ulteriore del dividendo, per altro già previsto in crescita del 10% annuo fino al 2022. Detto ciò, la crescita a doppia cifra ha riguardato anche l' utile netto (+29,2%), arrivato a 187,2 milioni, contro la stima del consenso che prevedeva una bottom line di 151 milioni, merito anche di una migliore gestione finanziaria, dovuta alla diminuzione del costo medio del debito e all' effetto positivo di minori imposte. Guardando all' indebitamento finanziario netto al 30 giugno 2018, questo è risultato pari a 2,428 miliardi (2,412 miliardi la stima del consenso), in leggera crescita rispetto al 31 dicembre 2017 per 162 milioni legati all' impatto delle operazioni di consolidamento, al netto dei quali l' indebitamento avrebbe segnato un decremento superiore a 100 milioni. Il tutto a fronte di investimenti tecnici lordi in netto aumento del 59% a 164,2 milioni. Dato che, ha specificato Bianco in call, dovrebbe attestarsi a fine anno a 450 milioni. I conti non sono riusciti a sostenere il titolo di Iren a Piazza Affari, seppur in un contesto di calo generale (Milano ha ceduto l' 1,73%), con la multok satiutility che ha quindi chiuso le contrattazioni in calo del 3,97% a a 2,322 euro per azione. (riproduzione riservata)