Testata La Stampa
Titolo L' Europa che soffoca conta le vittime del clima impazzito
Legambiente: "In 11 anni quasi 24 mila morti in 23 città italiane" Allarme dei climatologi: in aumento patologie e morti a causa del caldo Il cuore caldo di questo anticiclone africano che avvolge l' Europa occidentale è sulla penisola Iberica. Su Portogallo e Spagna la «ola de calor» fa prevedere tra oggi e domani temperature massime di oltre 40 gradi, già ieri a Santarém, poco a nord di Lisbona, si sono toccati 45 gradi ed è possibile che entro domenica si superino i record del 2003 in Portogallo e del 2017 in Spagna pari a 47,4 gradi Celsius. La Francia ha 66 dipartimenti in allerta «canicule» con massimi di 39-40 gradi attesi su basso Rodano e Provenza, dove alcune centrali nucleari dovranno fermarsi a causa dell' acqua di raffreddamento del Rodano troppo calda che può nuocere alla fauna ittica. L' Italia questa volta è rimasta a margine della rovente aria africana, con punte attorno a 37-39 gradi al Centro-Nord e 41 in Sardegna, mentre il Sud si è limitato a misurare 30-35 gradi. Soltanto un anno fa vivevamo però la seconda estate più calda della storia dopo quella del 2003, con un valore record di 43 gradi a Forlì, il più elevato nelle serie climatiche bisecolari della Pianura Padana. E poi la Scandinavia, dove ci sono buone probabilità che l' estate 2018 diventi la più calda di sempre. L' allarme dei climatologi Non sono sorprese per i climatologi, che da decenni avvertono: con il riscaldamento globale in atto, la frequenza e l' intensità di queste ondate di caldo fuori scala aumenteranno e porranno sempre maggiori sfide per il disagio fisico e i danni sanitari, la disponibilità d' acqua e il rischio incendi. Tutto puntualmente in corso in questi giorni. I problemi sanitari sono quelli più complessi da gestire: il colpo di calore, patologia subdola che colpisce soprattutto anziani e malati, nella sola estate 2003 si è portato via 70.000 persone in Europa occidentale, inclusa l' Italia. Le vittime del caldo Legambiente ricorda che tra il 2005 e il 2016, in 23 città italiane, le ondate di calore hanno causato 23.880 morti. E poi c' è stato anche il grave evento del 2010 con circa 55.000 vittime in Russia, quando a Mosca vi erano 39 gradi la gente non solo moriva di caldo, ma affogava gettandosi incautamente in fiumi e laghi. Un vasto studio internazionale appena uscito sulla rivista Plos Medicine, coordinato da Yuming Guo della Monash University di Melbourne, ha calcolato che entro il 2080 le vittime da colpo di calore sono destinate a un drastico aumento soprattutto nei paesi tropicali, in relazione agli scenari di riscaldamento globale. Sono tutti avvertimenti scientificamente autorevoli che vengono confermati dagli eventi. La NOAA, l' ente meteorologico statunitense, ha pubblicato un paio di giorni fa il rapporto sul clima globale del 2017, frutto del lavoro di 500 ricercatori di 65 Paesi: è stato il terzo anno più caldo della storia, dopo il 2016 e il 2015, e ha visto una lunga lista di eventi estremi, dagli uragani atlantici alla riduzione della banchisa polare, che dovrebbero scuotere tutti noi dall' inerzia. Gli impegni disattesi Invece, le risposte della politica e dell' economia internazionale, inquadrate in un Accordo di Parigi impastato nella burocrazia e disatteso da Trump, non sono assolutamente all' altezza degli allarmi globali, che ancora oggi molti si ostinano a sottovalutare. E non c' è solo il clima: molte altre criticità ambientali, dall' acidificazione degli oceani all' inquinamento da plastica, dalla perdita di biodiversità al depauperamento ittico e forestale, hanno decretato il primo agosto come giorno nel quale l' umanità ha esaurito le risorse rinnovabili dell' anno e va avanti intaccando il capitale naturale: la data più anticipata di sempre. Abbiamo bisogno di una presa di coscienza rapida se non vogliamo rimanere tutti vittime del caldo e di un cambiamento irreversibile delle nostre condizioni di vita su questo pianeta sempre più piccolo e sporco. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.