Testata Il Gazzettino
Titolo «Aiuti a chi rinuncia all' aborto»
SANITÀ VENEZIA Una mozione che impegna la Regione Veneto a inserire nella prossima manovra finanziaria aiuti alle famiglie con problemi di reddito che «rinunciano alla pratica dell' aborto in seguito a una gravidanza non programmata», è stata depositata dalla consigliera regionale Giovanna Negro, del gruppo Veneto del Fare. In una nota, Negro sollecita inoltre la Regione a chiedere allo Stato di rimborsare le «cure erogate nei confronti dei cittadini clandestini». Secondo la consigliera, «negli ultimi anni, anche per colpa della difficile congiuntura economica, le coppie spesso ricorrono all' aborto e non vogliono figli vista la grande preoccupazione e incertezza per il futuro». Negli ultimi 15 anni sostiene la consigliera, il Veneto «risulta essere tra le regioni con percentuali più alte nelle interruzioni di gravidanza». I dati riportano che, a fronte di 47.837 gravidanze, nel 2016 si sono verificati 5.985 aborti spontanei e 5.087 interruzioni volontarie di gravidanza, con una risultante di 36.765 parti con nascita. CLANDESTINI Quanto alla questione migranti, Giovanna Negro spiega che «in Italia si è registrato, negli ultimi anni, un incremento esponenziale, che si attesta intorno alle 200.000 unità/anno, di clandestini che arrivano senza visto né documenti, dei quali solo la minima parte fugge da guerre o da persecuzioni. Questi clandestini determinano un aumento dei costi sanitari che stanno gravando solo in parte sullo Stato, ma soprattutto sui Sistemi socio sanitari regionali. A dimostrazione di ciò, la rendicontazione della Regione per le cure ai clandestini nel 2016 risulta essere pari a circa 8 milioni di euro, a fronte di un rimborso dello Stato inferiore al 50 per cento».