Testata Italia Oggi
Titolo Legittimo l' elenco chiuso dei legali della Riscossione
Gli ordini degli avvocati di Roma e Napoli impugnano il regolamento per la costituzione di un elenco di avvocati per l' affidamento della difesa in giudizio di Agenzia delle entrate-riscossione, adducendo a supporto la delibera Anac n. 1158/2016, che esprimeva un preliminare parere sul provvedimento. Con sentenza n. 150/2018 il Tar Lazio Roma, sez. II bis, ha rigettato il ricorso. Secondo i giudici il parere di Anac è invece favorevole alla predisposizione di un elenco chiuso, a condizione che l' effetto restrittivo derivante dalla limitazione temporale della presentazione delle domande sia contemperato dalla riduzione del termine di validità dell' iscrizione, così da rendere più frequenti le finestre entro le quali iscriversi. Inoltre, la durata dell' elenco a un solo anno, consentendo il frequente ricambio dei professionisti, è aderente ai principi di massima concorrenza, parità di trattamento, trasparenza e pubblicità del Codice dei contratti. Gli ordini hanno lamentato anche l' irrisorietà dei compensi previsti, pari al 60% della tariffa del dm 55/2014, lesiva del decoro dell' avvocato. Il Tar afferma l' infondatezza anche di questo motivo. Per effetto del superamento del sistema tariffario, infatti, i compensi delle attività forensi sono demandati ad accordi fra le parti. Le tabelle del dm 55/2014 non possono quindi considerarsi parametro di legittimità di compensi contrattualmente stabiliti. I ricorrenti evidenziano infine che il fatturato globale minimo, il fatturato specifico ed il numero minimo di questioni trattate previste dal regolamento, restringerebbero irragionevolmente l' iscrizione all' elenco della resistente. Ma il Collegio non è stato dello stesso parere, reputando invece i requisiti all' accesso proporzionati, non esorbitanti ed adeguati alla difesa di una società complessa come Agenzia delle entrate-riscossione. Così il Tar Lazio sez. II bis rigetta il ricorso compensando le spese. Ma gli ordini hanno fatto appello. Nonostante il gravame, chi scrive ritiene la sentenza n. 150/2018 e il Regolamento oggetto di controversia strumenti utili per la redazione di nuovi regolamenti per gli affidamenti del servizio legale nella pubblica amministrazione.