Testata Italia Oggi
Titolo Poligrafici in pensione anticipata
nuove regole Servono almeno 32 anni e tre mesi di contributi maturati negli anni 2014 e 2015 o 32 anni e sette mesi maturati tra il 1° gennaio 2016 e il 31 maggio 2017 per il prepensionamento dei dipendenti poligrafici di aziende editoriali e stampatrici di periodici in crisi. A spiegarlo, tra l' altro, è l' Inps nella circolare n. 89/2018. In pensione prima. Le istruzioni riguardano il prepensionamento introdotto dalla legge Bilancio 2018 a favore dei dipendenti poligrafici d' imprese del settore editoriale e stampatrici di periodici che hanno cessato attività, anche in costanza di fallimento, per le quali è stata accertata la crisi aziendale. Per l' accesso al beneficio, i lavoratori devono essere stati collocati in Cigs (cassa integrazione guadagni straordinaria) in base ad accordi sottoscritti tra il 1° gennaio 2014 e il 31 maggio 2015, a nulla rilevando se dopo la Cigs i lavoratori sono stati collocati in mobilità dalla stessa impresa o hanno ripreso attività come dipendenti a termine. Il beneficio non spetta, invece, se l' attività è stata ripresa a tempo indeterminato. Almeno 32 anni. Per quanto riguarda i requisiti, l' Inps recepisce le indicazioni del ministero dell' economia e spiega che occorre che i lavoratori abbiano maturato, entro il periodo di godimento della Cigs, un' anzianità contributiva di almeno 32 anni e 3 mesi nel periodo tra il 1° gennaio 2014 e il 31 dicembre 2015 ovvero di almeno 32 anni e 7 mesi nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2016 e il 31 maggio 2017, aumentata di un periodo non superiore a tre anni fino a massimo 35 anni. Pensionamenti al via. Nel dare il via libera alla gestione dei prepensionamenti, con decorrenza non anteriore al 1° febbraio 2018, l' Inps ricorda le domande possono essere accolte nel limite di spesa di euro 3 milioni per ciascuno degli anni dal 2018 al 2022. In caso di raggiungimento del limite di spesa, anche in via prospettica, l' Inps non prenderà in esame ulteriori domande.