Testata Italia Oggi Sette
Titolo La certificazione di qualità si fa strada tra gli studi legali
Cresce il numero delle law firm che si rivolgono a società di accreditamento internazionali Sempre più studi legali avviano le complesse procedure per poter ottenere le certificazioni necessarie allo svolgimento del proprio lavoro secondo i massimi standard di sicurezza e qualità. Un requisito, peraltro, che è sempre più spesso inserito nei bandi e nella gare che imprese italiane ed estere promuovono per l' assegnazione di incarichi, anche professionali. È quanto emerge da una ricognizione condotta da Affari Legali presso i principali studi legali che operano in Italia. A fare da apripista su questo fronte è stato lo studio Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners. «Gop è stato il primo studio legale d' affari in Italia ad aver ottenuto la certificazione internazionale Iso27001 da parte di Dnv Gl - Business Assurance in Italia, uno dei più rigorosi enti di certificazione che operano nel mercato internazionale», ricorda Giuseppe Velluto, partner dello studio. «Lo Standard Iso 27001 è una normativa internazionale che certifica le organizzazioni in grado di assicurare la protezione di dati e informazioni da minacce di ogni tipo, e in particolare dagli attacchi informatici». Lo studio ha già ottenuto la certificazione Iso 27001 per le tre sedi di Roma, Milano e Londra. «Siamo in attesa di riceverla anche per le sedi di Bologna, Padova e Torino che hanno completato tutto il relativo processo di valutazione. Negli scorsi mesi abbiamo poi provveduto ad integrare nelle nostre procedure Iso le recenti norme in materia di data privacy contenute nel Gdpr», aggiunge. A chi fa capo la gestione di queste procedure e con quali investimenti e risorse fate fronte? «Nel 2015 lo studio ha deciso di intraprendere il percorso che ha condotto, un anno dopo, all' ottenimento della certificazione Iso 27001, ad oggi lo standard internazionale più rigoroso per la gestione della sicurezza delle informazioni. L' obiettivo del nuovo standard Iso 27001 è proprio quello di proteggere i dati e le informazioni da minacce di ogni tipo, al fine di assicurarne l' integrità, la riservatezza e la disponibilità, e fornire i requisiti per adottare un adeguato sistema di gestione della sicurezza delle informazioni (Sgsi) finalizzato ad una corretta gestione dei dati sensibili dello studio. Il progetto è stato molto ambizioso e ha richiesto un notevole impegno sia in termini di risorse umane, sia in termini di risorse organizzative. È stato costituito un team dedicato guidato dal partner Giuseppe Velluto e composto, tra gli altri, dal direttore generale Alessandra Frattini, dal responsabile IT Bruna Piccialuti, e da altri colleghi dell' amministrazione e dell' IT. Il team è tuttora operativo e impegnato nel completamento della certificazione ed opera con il coinvolgimento di un socio responsabile per ciascuna delle nostre practice areas», aggiunge Velluto. Che spiega quale sia il ritorno, per uno studio, da una scelta come quella della certificazione: «per uno studio legale adottare un sistema di gestione delle informazioni adeguato è un atto di responsabilità nei confronti dei propri clienti, giacché la protezione della privacy e la garanzia di riservatezza, integrità e disponibilità delle informazioni sono elementi fondamentali della professione. Riteniamo che Iso 27001 sia un riconoscimento estremamente importante in quanto dimostra ai nostri clienti che prendiamo sul serio la sicurezza delle loro informazioni e assicuriamo loro che la qualità della nostra gestione dei dati sia in linea con la qualità di tutti i servizi legali che forniamo. In molti casi, come ad esempio per commesse pubbliche o per clienti che operano sui mercati dei capitali, la certificazione è un requisito per poter ottenere gli incarichi». Chi sta lavorando per un processo di certificazione è invece Grimaldi Studio Legale. «Lo studio ha in corso un più articolato progetto di certificazione di tutte le attività svolte», dice Francesco Sciaudone, managing partner di Grimaldi. L' iniziativa e la responsabilità del progetto sono dello stesso managing partner che ricorda come «a valle del processo di certificazione introdurremmo un responsabile della Certificazione. Personalmente non ritengo che le certificazioni siano un fattore discriminante nella selezione dei professionisti, sono piuttosto un momento di riflessione e miglioramento delle organizzazioni professionali. Ai clienti le certificazioni non servono, servono i risultati che richiedono di realizzare! Le iniziative in materia di certificazione sono comunque un momento di evoluzione delle realtà professionali, benvenute per consentire una riflessione più matura sulla necessita di upgrading degli Studi, specie se di dimensioni consistenti». Chi ha invece creduto da subito alla certificazione di qualità è stato lo Studio Previti Associazione professionale. «Sin dal 2011 lo studio ha conseguito la certificazione Uni En Iso 9001 (dapprima nella sua edizione del 2008 e, lo scorso anno, in quella del 2015) per la progettazione ed erogazione dei servizi legali, per entrambe le sedi di Roma e di Milano», spiega Daniele Franzini responsabile del Sistema gestione qualità dello Studio Previti. «Si tratta di uno strumento per elevare costantemente nel tempo la qualità e l' efficienza dei servizi professionali resi. Un processo che al momento non prevede il conseguimento di nuove certificazioni, essendo quella già raggiunta già pienamente funzionale agli obiettivi ed alle esigenze dello studio». La gestione delle procedure fa capo al managing partner dello studio, Stefano Previti, coadiuvato da Franzini e da Vincenzo Colarocco. «La focalizzazione sulle esigenze del cliente costituisce uno dei principi cardine della certificazione Uni En Iso 9001, che assicura - attraverso un percorso di management - la realizzazione di un modello organizzativo interno, la cui piena applicazione è finalizzata proprio ad accrescere la soddisfazione del cliente stesso. Il tutto attraverso il continuo perfezionamento dei metodi di valutazione delle professionalità e della produttività e performance dello studio; la gestione ordinata e fattiva delle attività professionali nell' ottica di velocizzare la tempistica delle prestazioni fornite e di garantire una rapida risposta alle aspettative del cliente; la riflessione - per quanto possibile - anticipata degli scenari sempre più complessi (e competitivi) in cui sono chiamati ad operare lo studio e i clienti. Allo stesso tempo, il modello organizzativo adottato costituisce un punto di forza per il reclutamento dei nuovi talenti, stimolati ad una collaborazione lavorativa finalizzata ad una crescita professionale nel pieno rispetto delle regole e delle esigenze dello studio», conclude Franzini. Luca Occhetta co-managing partner dello studio Pirola Pennuto Zei & Associati ricorda come lo studio ha ricevuto da ormai diversi anni la certificazione Iso 27001. «La certificazione ISO 27001 sulla sicurezza dei dati è estremamente importante per i clienti; con l' entrata in vigore del Regolamento Ue sulla privacy lo è diventata ancora di più. Siamo impegnati per ottenere la certificazione Iso 9001 entro la fine del corrente anno. Altro passaggio importante per il processo di crescita dello studio. Nella nostra realtà la gestione di queste procedure fa direttamente capo al comitato esecutivo dello Studio che utilizza sia risorse interne che consulenti esterni nel processo di miglioramento continuo dei processi e delle procedure connessi a tali certificazioni», conclude. Infine Tonucci & Partners. «Tonucci & Partners riserva da sempre una particolare attenzione al settore della compliance in tutte le sue sfaccettature, sia per quanto riguarda il rispetto della normativa vigente, con principale riguardo al dlgs n. 231/2001 in materia di responsabilità degli enti, e sia mediante il monitoraggio e lo studio delle norme tecniche, nazionali e internazionali, di riferimento. In questo senso, nell' ambito della nostra struttura organizzativa i requisiti definiti dagli standard tecnici costituiscono il principale parametro di riferimento, nell' ottica di promuovere costantemente l' efficienza delle nostre attività ma anche la fidelizzazione dei nostri clienti mediante un controllo costante sulla qualità dei servizi resi» sottolinea Gianluca Mulè of counsel di Tonucci & Partners. «La nostra attenzione è rivolta, in particolare agli standard Uni Iso. Ad esempio, in occasione dell' emanazione dello standard Uni Iso 37001, che per la prima volta ha definito i requisiti per un sistema di gestione in materia anti-corruzione, abbiamo costituito un team di lavoro multidisciplinare per approfondire la conoscenza dello standard, e abbiamo verificato le notevoli opportunità che esso offre in termini di controllo dei fattori di rischio nonché dei differenti livelli di responsabilità nell' ambito dei processi interni. Il medesimo percorso di studio e analisi è stato condotto anche di recente, in occasione dell' emanazione dello standard Uni Iso 45001:2018, con l' obiettivo di verificare l' effettivo livello di qualità ed efficienza della nostra organizzazione rispetto al settore, per noi molto importante, della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro». All' interno dello studio da tempo è stato costituito un dipartimento di Compliance che monitora costantemente la normativa, anche tecnica, di riferimento, e che ha il compito di segnalare tutte le opportunità di miglioramento anche attraverso la formulazione di proposte di modifica delle nostre policy e linee guida interne. «Riconosciamo, poi, l' importanza di assicurare la comunicazione e la formazione adeguate delle nostre risorse, mediante la programmazione di iniziative informative e formative periodiche e puntuali, nella consapevolezza che la reale efficienza ed efficacia della nostra organizzazione non può prescindere da una condivisione degli obiettivi e delle priorità del nostro studio», aggiunge Mulè. «Per i nostri clienti, l' attenzione che riserviamo alla efficienza e qualità della nostra attività costituisce un valore di estrema importanza nella scelta di affidarsi a Tonucci & Partners, poiché si riflette nella qualità dei servizi resi e consente una razionalizzazione dei costi, traducendosi quindi in un beneficio diretto e immediatamente percepibile da parte del cliente. Da parte nostra, nei rapporti con i clienti non manchiamo di sottolineare i riflessi positivi di una certificazione: l' azienda può, difatti, contare su una maggiore credibilità nei confronti dei propri interlocutori, essendo certificata la qualità dei prodotti e dei processi aziendali; inoltre, si dischiudono anche nuove opportunità commerciali, tenendo conto che sia nel settore pubblico che in quello privato l' acquisizione di una certificazione spesso costituisce un requisito preliminare richiesto ai fornitori in fase di selezione e qualifica» conclude. © Riproduzione riservata.