Testata L'Eco di Bergamo
Titolo «Lotta alle imitazioni sostegno ai giovani e stop embargo russo»
Ospite alla Bèrghem Fest di Alzano Lombardo, il ministro Gian Marco Centinaio, si è presentato nel nuovo ruolo di ministro non solo dell' Agricoltura ma anche del Turismo. Proprio il binomio agricoltura-turismo per il 2019 dovrà diventare una carta vincente: secondo Centinaio sarà la chiave di rilancio promozionale delle tipicità locali a livello internazionale, veicolato dai turisti stranieri che scelgono l' Italia, e sempre in maggior numero anche Bergamo, come meta di vacanze. Il progetto troverà forza, a detta del ministro, dal serio lavoro da condurre con le Regioni e le associazioni di categoria, per promuovere i prodotti sui territori combattendo, insieme, il nemico numero uno: l' italian sounding (le imitazioni dei nostri prodotti di eccellenza). Ministro, l' agricoltura anche dopo l' Expo 2015 sembra in fase di rilancio: come si può tutelare però maggiormente il reddito di chi lavora nel settore? Quanto è decisivo rafforzare le filiere in sinergia con le associazioni di categoria? «È fondamentale la sinergia. Il lavoro degli agricoltori deve ricevere tutele dallo Stato e dall' Europa. L' agricoltore deve avere lo Stato dalla sua parte quando ha bisogno di tutela economica. Stiamo facendo sinergia con gli altri Paesi Ue per evitare la riduzione del contributo Pac agli agricoltori, mantenendo almeno ai livelli di contribuzione attuali». Ministro, il ricambio generazionale passa anche attraverso il sostegno economico ai giovani che in Bergamasca come nel resto d' Italia dimostrano di volersi impegnare in agricoltura ma lamentano ancora scarsi aiuti. Come agirà il suo ministero? «Con Ismea (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) lavoriamo a progetti per garantire contributi ai giovani che entrano in agricoltura, soprattutto a chi subentra ai genitori. Per l' agricoltura di montagna abbiamo lanciato a livello nazionale il marchio di qualità "prodotto di montagna" che sta riscuotendo successo e garantisce il consumatore». La salvaguardia delle tipicità alimentari contro le contraffazioni è al primo posto del suo programma. State pensando a misure per far fiorire linee di produzione locali tutelate? L' assessore regionale all' Agricoltura Rolfi ha lanciato ad esempio l' idea di un distretto della verdura orobico... Il marchio di montagna è una delle misure a tutela delle tipicità. Con Icqrf (Ispettorato centrale repressione frodi), il dipartimento del ministero dell' agricoltura che si occupa della tutela dei marchi e della qualità, stiamo lavorando a tutela dei marchi e delle Dop. E abbiamo fatto accordi internazionali, penso ad Amazon e ad Alibaba, contro la contraffazione alimentare». Lei ritiene fondamentale conciliare agricoltura e turismo, come dimostra la «nuova veste» del suo ministero. Come si concretizza il progetto? «Ritengo che il 2019 potrà essere davvero l' anno del lancio promozionale dell' agroalimentare italiano. Dal 2019, uno straniero che ad esempio verrà a Bergamo, dovrà poter tornare nel proprio Paese e non scegliere più di mangiare parmesan o un' altra imitazione, avendo capito la differenza qualitativa tra il vero e il contraffatto. Per fare ciò è indispensabile che associazioni e assessorati regionali lavorino in sinergia per promuovere i prodotti locali, incentivarne la conoscenza della qualità, partendo dalla diffusione della cultura del buon cibo tra i giovani. Nelle mense scolastiche e negli ospedali si deve distribuire cibo locale. Questo fa crescere nella consapevolezza della qualità. Poi ben vengano le star straniere testimonial delle nostre eccellenze e non solo gli chef stellati della tv: la promozione delle qualità locali deve coinvolgere tutti gli operatori qualificati». Le mutazioni climatiche stanno mettendo in difficoltà gli agricoltori: quest' estate l' eccessiva calura ha causato un calo produttivo del mais e del latte anche in Bergamasca. Anche se mais e frumento rimangono per ora le regine dei terreni bergamaschi, si sta pensando a colture alternative, resistenti alle future estati torride e alle ristrette riserve di acqua. Come vede il futuro delle colture? «Abbiamo chiesto all' Europa, e attendiamo risposta, di poter anticipare i contributi Pac agli agricoltori per fronteggiare le criticità climatiche. Pensiamo ad altri contributi agli allevatori per evitare che i problemi del meteo si aggiungano agli altri. A settembre mi incontrerò, per valutare la questione della gestione delle acque, con i Consorzi di bonifica; anche se in alcune zone del nostro Paese, come Bergamo, non siamo ancora in serio allarme, prevedere di trattenere acqua per utilizzarla in un secondo momento è prioritario. Ma sul clima, o l' Europa ci dà una mano o da soli non ce la facciamo». Per l' agroalimentare bergamasco il trend export è positivo ma la guerra dei dazi Usa mette a rischio gli scambi di molte aziende, così come l' embargo con la Russia danneggia i nostri prodotti: ci sarà un disgelo? «Sono contro i dazi perché dazio chiama dazio. Abbiamo dichiarato anche in Europa la contrarietà all' embargo alla Russia: non dà i risultati prefissati. Tante aziende stanno chiudendo o cercano mercati alternativi perché la Russia rimane un mercato potenziale per l' agrifood italiano, ma se non abbiamo la possibilità di lavorarci diventa un problema. Il mio omologo russo è disposto a incontrarmi. Solo a luglio i turisti russi venuti in Italia per mangiare e bere italiano sono aumentati del 50% rispetto al 2017». Bergamo, quindi, con tutte le sue tipicità, può ben sperare «Credo di sì. Si valuteranno i mercati su cui Bergamo può ancora crescere, poi da parte del mio ministero, c' è la disponibilità a investire e finanziare».