Testata La Nazione (ed. Firenze)
Titolo Tre medici via dalla Casa della Salute «Ma il progetto va comunque avanti»
barberino Sorpresa per la scelta: andranno al centro Synlab SE NE vanno. Dal 10 settembre tre medici di base di Barberino del Mugello (su otto) abbandoneranno gli ambulatori della Pubblica assistenza Bouturlin per trasferire i loro studi medici presso il centro di analisi privato SynLab, inaugurato qualche mese fa. C' è rammarico, nella Pubblica assistenza e nell' amministrazione comunale di Barberino di Mugello: «Ciò che fa dispiacere - osserva il presidente della Bouturlin Elio Calabrese - è che viene messo in discussione il progetto di Casa della Salute che, con il sostegno del Comune e altri enti pubblici, è stato sviluppato fin dal 2008, quando fu inaugurata la nuova sede, realizzata grazie anche alle donazioni dell' intera comunità barberinese». L' assessore comunale Giuliano Biancalani condivide il disappunto: «A Barberino abbiamo realizzato la Casa della Salute quando ancora la Regione Toscana neppure ci pensava. E anche personalmente ci siamo impegnati molto per offrire a tutti i barberinesi un luogo idoneo con i servizi socio-sanitari di base. Che di punto in bianco tre medici se ne siano andati non ci ha fatto piacere». I tre medici, Balsamo, Lucarini e Santangeli, hanno mandato disdetta. «Tutto regolare - notano alla Bouturlin - il contratto lo prevede. Quello che ha suscitato stupore è che non c' è stata alcuna richiesta di confronto con il direttore sanitario e il consiglio direttivo riguardo alle motivazioni della loro decisione e ad eventuali criticità». Ma nonostante le defezioni la Bouturlin va avanti su questo progetto: «Ci abbiamo creduto molto, investendo risorse economiche e umane. La Pubblica Assistenza è forte e vitale e proseguirà con convinzione il progetto di Casa della Salute insieme ai medici di medicina generale e alla pediatra che hanno deciso di rimanere insieme a noi. Peraltro, d' accordo con loro stiamo organizzando un servizio infermieristico, che sarà attivo in breve tempo, al quale i cittadini potranno rivolgersi per prestazioni che miglioreranno la qualità globale del servizio e consentiranno ai medici di svolgere al meglio la loro professione. E comunque restiamo disponibili a riaccogliere nei nostri locali i medici di famiglia che oggi hanno deciso di cambiare sede». Paolo Guidotti.