Testata Italia Oggi Sette
Titolo Certificazioni per avvocati
Cresce il numero di studi che punta a migliorare i propri standard di qualità e sicurezza Costo od opportunità? Non c' è imprenditore che, nell' approcciarsi al tema della certificazione di qualità, non si ponga la domanda chiave: ma il gioco, vale la candela? Avviare le complesse procedure per poter ottenere una certificazione che attesti l' adozione dei massimi standard qualitativi internazionali, ha un senso per un' azienda e, a maggior ragione, per uno studio legale? È la domanda che Affari Legali ha rivolto questa settimana ad alcuni tra i maggiori studi italiani, registrando, specie da parte di quelli che hanno deciso da tempo di adottarla, pareri molto favorevoli. E anche quelli che hanno avviato un processo di valutazione sull' opportunità di adottare una certificazione, sembrano orientati nel giudicare favorevolmente lo sforzo a cui vogliono sottoporre la struttura organizzativa dello studio. La certificazione maggiormente adottata dalle law firm italiane è la Iso 27001, che attesta che lo studio ha messo in atto tutte le procedure al fine di proteggersi da minacce e rischi informatici per la salvaguardia dei dati. Per chi, come gli avvocati d' affari, gestisce un notevole patrimonio di informazioni, garantirne la protezione da possibili accessi non autorizzati (cyber crime, per esempio), rappresenta un valore aggiunto, specie per la clientela con la quale intrattiene rapporti consolidati. Molti studi legali d' affari, poi, hanno scelto di adottare una certificazione internazionale anche per poter partecipare a gare pubbliche o ad affidamenti di mandati da parte di istituzioni finanziarie italiane o straniere, che richiedono questo tipo di attestazione come requisito dirimente. Insomma, nella valutazione del fatto se la certificazione rappresenti un costo o un' opportunità, i fattori da tenere in considerazione sono veramente molti.