Testata Italia Oggi Sette
Titolo Ora piani formativi comuni
Parla Gaetano stella, vicepresidente Ceplis Domanda. Presidente Stella quali sono gli obiettivi futuri per le professioni in Europa? Risposta. Innanzitutto mi lasci dire che l' Europa deve diventare più rapida nei suoi processi decisionali. Troppa burocrazia non permette sviluppi veloci e le norme, in questo modo, diventano di difficile impatto e valutazione. Detto questo credo che sia necessario agire per una maggiore cooperazione, soprattutto dal punto di vista formativo. Bisognerebbe arrivare a istituire piani di formazione comuni a tutti gli stati membri, che diano gli stessi titoli e che siano in grado di abilitare alla professione in tutti i paesi comunitari. L' obiettivo deve essere quello di favorire la mobilità professionale: ritengo che sia la cosa più importante di tutte, favorire l' esercizio delle attività professionali in altri paesi. Un altro aspetto importante è quello dei fondi europei e della digitalizzazione: due concetti all' apparenza slegati ma in realtà più vicini di quello che si pensi: l' Ue deve prevedere un piano di incentivazione che coinvolga i liberi professionisti e li accompagni nei processi di digitalizzazione, vero e proprio volano dello sviluppo imprenditoriale di questi tempi. In più incentiverei l' aggregazione. D. Da questo punto di vista che giudizio ha nei confronti dell' ultima legislatura europea? R. Direi che in questi ultimi anni qualcosa è stato fatto, dalla tessera professionale al test di proporzionalità. Anche se la vecchia legislatura era stata forse più efficace, soprattutto grazie alla presenza di Antonio Tajani in commissione industria. Dopo i risultati non sono stati esaltanti. Io stesso ho partecipato a molti incontri organizzati in questi anni, ma posso dire che non c' è stata una vera e propria strategia indirizzata alle libere professioni. D. Cosa mi dice del test? R. In linea di massima ho un giudizio positivo, ma bisogna fare un po' di chiarezza. Se rimane così e non vengono definiti dei criteri chiari su cui si baserà il test si rischia di irrigidire il sistema invece di sbloccarlo.