Testata La Repubblica
Titolo Lavoro, exploit degli inattivi
L' Istat Cresce il numero di persone (+34,3%) che non fa nulla per trovare un' occupazione roma Occupati in calo a luglio per il secondo mese consecutivo, mentre crescono gli inattivi. L' Istat ne registra 89.000 in più rispetto al mese precedente, il tasso di inattività arriva al 34,3 per cento. Il trimestre però registra ancora un segno ampiamente positivo ( 151.000 occupati in più rispetto al periodo precedente) e anche nel confronto annuo l' occupazione è in crescita di 277.000 unità. Cambia però la composizione del mondo del lavoro: in un anno si sono persi 122.000 dipendenti permanenti, mentre quelli a termine sono 336.000 in più. Continua la tendenza alla forte crescita degli ultracinquantenni, su base annua sono 381.000 in più grazie alla stretta sulle regole per l' accesso alla pensione, mentre si perdono 146.000 occupati tra i 35 e i 49 anni. Tuttavia i dati " depurati" dalla componente demografica, che cioè tengono conto delle variazioni della popolazione, mostrano un aumento degli occupati distribuito, anche se non in modo equilibrato, in tutte le fasce di età. Nel confronto europeo i dati italiani non brillano particolarmente. Il nostro tasso di disoccupazione si è ridotto, è al 10,4%, ai livelli del 2012, ma potrebbe anche essere effetto dello scoraggiamento, le persone in cerca di occupazione sono 113.000 in meno rispetto a giugno. Inoltre il tasso medio di disoccupazione nella Ue è al 6,8% e quella dell' Eurozona all' 8,2%. Lo svantaggio italiano è ancora più rilevante per il tasso di disoccupazione giovanile: il nostro è al 30,8%, quello Ue al 14,8% e quello dell' Eurozona al 16,6%. L' Italia dunque si conferma il Paese con la terza disoccupazione giovanile più alta ( 30,8%), dietro Grecia ( 39,7%, dati di maggio) e Spagna ( 33,4%). I tassi più bassi sono stati registrati in Germania (6,1%), seguita da Malta (6,3%) e Repubblica Ceca (6,6%). - (r.am.) Tasso di disoccupazione al 10,4%, livello del 2012, contro una media europea del 6,8%